Film commission, sulla scena entra il Pd

Il centrosinistra accusa: «La giunta ha rinunciato agli investimenti. Noi promotori della fondazione»
Subito una mobilitazione unanime e condivisa che veda insieme comuni, operatori economici, parchi, università, camere di commercio, banche, istituzioni culturali e tutti i portatori di interesse per creare una fondazione che faccia decollare l'Abruzzo Film commission. È l'appello lanciato, inn conferenza stampa, all'Aquila, dei consiglieri regionali del Partito Democratico, Pierpaolo Pietrucci e Silvio Paolucci, presenti anche i sindaci di Vasto, Francesco Menna, e di Rocca di Mezzo, Mauro Di Ciccio.
«La legge che istituiva la Film Commission fu approvata nel 2017, primo firmatario Pietrucci, ma dalla norma venne stralciato lo strumento operativo della fondazione», hanno spiegato gli esponenti del Pd, che nel 2020 hanno chiesto di stanziare, nel Cura Abruzzo 2, 100mila euro per far decollare la Fondazione». «La nostra denuncia serve a far chiarezza attorno al caso del film L'Arminuta, il romanzo ambientato in Abruzzo, ma che non prevede scene girate nella nostra regione», ha dichiarato Paolucci, «abbiamo sottoscritto e fatto licenziare due norme per quanto riguarda l'istituzione della Film commission Abruzzo e anche le prime risorse, che non sono mai state applicate da questo governo regionale. Hanno avuto a disposizione 341 milioni di euro di rimodulazione di risorse, tra i 218 milioni del Masterplan e i 123 dell'accordo Provenzano-Carfagna e hanno messo zero investimenti su questo grande tema». «L'Abruzzo Film commission non è efficace in quanto serve uno strumento più snello, che è quello della Fondazione», la sottolineatura di Pietrucci, «bene, si faccia subito e si mobilitino tutti i comuni: serve che la Fondazione venga partecipata dai 305 comuni, dalle province, dai parchi. Le produzioni chiedono un territorio snello, fruibile, con i permessi pronti, autorizzazioni immediate. Ho incontrato l'assessore al turismo, Daniele D'Amario, che mi ha dato una grande disponibilità. Si acceleri, noi siamo a disposizione: non abbiamo la necessità di metterci sopra alcun cappello. Questa è un'esperienza che deve coinvolgere tutto l'Abruzzo, a prescindere dal colore politico. Si coinvolgano le migliori esperienze regionali per realizzare quello che è un sogno di tutti gli abruzzesi».

