Filovia e strada parco Pd e M5s al sindaco: basta subire Pescara

Opposizione all’attacco, dopo il via libera del ministero «Verde e barriere architettoniche: è tutto da rivedere»
MONTESILVANO. Montesilvano subisce le scelte degli altri senza proferire parola. È questa l’accusa che arriva dalle opposizioni in Consiglio comunale, Pd e M5S, in materia di filovia e strada parco. Dopo il nuovo via libera del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al progetto della filovia sulla strada parco, e dopo l’annuncio da parte della società Tua della ripresa dei lavori a partire da aprile, i consiglieri di minoranza accusano l’amministrazione comunale del sindaco Ottavio De Martinis di inerzia e disinteresse nei confronti di un progetto che coinvolgerà anche Montesilvano, cambiando le abitudini in tema di mobilità dei suoi residenti. Sono tanti i punti contestati dall’opposizione, dalle criticità tecniche al mancato coinvolgimento di tutti i portatori di interesse nelle scelte decisionali, sia in tema di tracciato che di mezzo.
In merito a quest’ultimo, Pd e M5S evidenziano come i filobus ibridi autosnodati acquistati siano sovradimensionati per dimensioni e potenza rispetto al luogo in cui verranno impiegati, tanto da renderne necessaria una limitazione della velocità a 25 km/h. «Una rivisitazione progettuale che snatura le prerogative tipiche degli impianti di specie a discapito della velocità gravemente compromessa e che si pone in contrasto con lo spirito del trasporto rapido di massa», evidenziano i consiglieri, passando poi a mettere in luce le criticità non ancora risolte, nonostante le sollecitazioni di amministratori e associazioni.
«A cominciare dai marciapiedi che dovranno essere ampliati, a evidente discapito del patrimonio verde pubblico a dimora», sottolineano, «per passare poi alla rimozione delle barriere architettoniche disseminate su tutto il percorso, alla messa a norma delle rampe, alla mancanza di parcheggi di scambio e di protezioni necessarie a impedire i pericolosi attraversamenti pedonali». Ci sono poi altri aspetti che, a detta della minoranza, meriterebbero un approfondimento, come il consolidamento della pavimentazione stradale annunciato dal presidente della Tua Gianfranco Giuliante solo in relazione a Pescara, o «le deviazioni ad angolo retto e i restringimenti, in particolare all’altezza di via Tasso, che rendono la percorrenza degli ingombranti veicoli autosnodati pericolosa e inadatta per la sicurezza di pedoni, ciclisti e residenti», evidenziano Pd e M5S. «Eppure tutto tace. Ci saremmo aspettati che questa settimana si fosse affrontato il tema nella commissione competente, invece nulla. Le uniche due commissioni che sono riunite sull’argomento sono sempre state richieste da noi e l’ultima risale al novembre scorso: una commissione di garanzia alla quale avevamo invitato a partecipare, oltre ai comitati green way, anche le rappresentanze di Tua, che però hanno disertato».
Per questo, e alla luce dell’imminente ripresa dei lavori sulla strada parco, la minoranza chiede: «Quando la nostra amministrazione si farà sentire? Quando prenderà parola, chiedendo una rivisitazione del progetto, incompatibile con lo stato dei luoghi, per valutare soluzioni alternative? La mobilità sostenibile è un tema importante che non può essere affidato solo a scelte calate dall’alto che sino ad ora si sono dimostrate fortemente fallimentari con notevole sperpero di risorse pubbliche - prima Fers e ora Cipe - in barba alla sana e prudente gestione delle risorse».
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