Filovia, passi carrabili revocati Ora il Tar dà lo stop al Comune

18 Gennaio 2024

Accolta la richiesta di sospensiva dei residenti: le auto potranno continuare a passare sul tracciato Per la decisione nel merito bisognerà attendere fino a giugno. De Martinis: faremo subito appello

MONTESILVANO. I residenti montesilvanesi che affacciano sulla strada parco, almeno per il momento, potranno tornare a percorrere il tracciato del filobus per rientrare con l’automobile nelle proprie abitazioni. Il Tar di Pescara ha accolto la richiesta di sospensiva sollecitata da 9 famiglie. I residenti hanno fatto ricorso contro la determina dirigenziale emessa dalla polizia locale di Montesilvano nel mese di novembre attraverso la quale si comunicava il divieto di transito veicolare e l’interdizione all’accesso carrabile su via della Liberazione. E intanto il Comune di Montesilvano si dice già pronto a fare appello al Consiglio di Stato.
A presentare il ricorso, assistiti dagli avvocati Matteo e Claudio Di Tonno, sono stati in particolare i proprietari di tre abitazioni private a Villa Verrocchio e le sei famiglie residenti in un condominio all’altezza del PalaRoma che, da anni, in assenza di alternative, avevano ottenuto dal Comune sia i permessi per poter accedere sulla strada parco che il relativo passo carrabile. Ma alla fine dell’anno, in vista dell’imminente passaggio del mezzo pubblico della Tua, il Comune ha revocato tali autorizzazioni, sollevando le proteste degli abitanti che si sono rivolti ai giudici del tribunale amministrativo per chiedere l’annullamento dell’atto, previa sospensione della sua efficacia. Una richiesta, quest’ultima, che è stata accolta dal Tar in attesa della trattazione di merito del ricorso in programma il prossimo 14 giugno. Come si legge nell’ordinanza del tribunale, pubblicata ieri, all’origine della decisione ci sarebbe una questione di sicurezza, già sollevata un anno fa proprio dal Tar. I giudici della sezione di Pescara, infatti, dopo aver ascoltato, oltre ai ricorrenti, anche gli avvocati Marina De Martinis e Carlo Montanino, rispettivamente per il Comune di Montesilvano e Tua, costituitisi in giudizio, hanno «ritenuto, a un primo e sommario esame, che debba essere garantita la sicurezza nella circolazione, implicante l’accesso sia pedonale che veicolare alla proprietà dei ricorrenti».
A due giorni dall’elettrificazione del tracciato, partita ufficialmente il 15 gennaio, non senza ulteriori polemiche dei residenti di Pescara e Montesilvano, il Tar torna a parlare di sicurezza, come aveva già fatto poco più di un anno fa. Con una sentenza di 61 pagine, poi ribaltata dal Consiglio di Stato, infatti, il tribunale amministrativo aveva ordinato lo stop ai lavori, denunciando «punti di conflitto», ossia pericoli che residenti, pedoni e ciclisti potrebbero incontrare lungo la strada parco con il filobus in transito. Il Tar aveva parlato di «criticità» e «grave lacunosità della valutazione» durante la fase del progetto. Bisognerà attendere, dunque, giugno per conoscere la decisione del Tar e sapere se, come chiedono i residenti, ci sarà la possibilità di conciliare il transito del mezzo pubblico con quello dei veicoli privati attraverso l’installazione di semafori a chiamata.
Intanto, il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis commenta: «Siamo pronti a rivolgerci al Consiglio di Stato contro la sospensiva in quanto, se abbiamo dato seguito a una serie di azioni, lo abbiamo fatto perché riteniamo che il mezzo pubblico sia utile, non alla Tua o al sindaco, ma a tutta la popolazione, checché ne dicano i comitati o alcuni residenti».
Interviene anche il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri: «La decisione del Tar è chiara: è stata temporaneamente accolta la sospensiva all’ordinanza con cui era stato vietato l’utilizzo di alcuni passi carrabili che transitano sul tracciato. Non è stata fermata l’elettrificazione della filovia, non è stato bloccato l’avvio del servizio, operazioni che dunque possono andare avanti senza indugi». E Sospiri aggiunge: «La materia oggetto di ricorso non interferisce in alcun modo con la partenza della filovia già prevista entro pochi giorni in un tempo storico in cui la mobilità sostenibile e a zero impatto è evidentemente un obiettivo nazionale».