Fimiani: «Grave ingannare la buona fede dei passanti»

Francavilla, nuova iniziativa del comitato Risorgi Sirena contro la petizione lanciata dal sindaco Luciani per dire sì alla demolizione del palazzo storico
FRANCAVILLA AL MARE. Il Comitato Risorgi Sirena non accetta la modalità con la quale l'amministrazione comunale di Francavilla al Mare sta portando avanti l'iniziativa della raccolta firme per dire sì alla demolizione dell’ala storica del palazzo che si affaccia sulla piazza principale della città e rilancia con l'iniziativa “La Sirena racconta”. Un'operazione il cui obiettivo primario è quello di smentire le affermazioni del sindaco, Antonio Luciani, che nella petizione proposta ai cittadini sostiene che l'edificio sarebbe chiuso da circa trent’anni.
Il comitato, che si batte per evitare l'abbattimento dello storico palazzo, porterà a conoscenza della cittadinanza tutti gli eventi e le iniziative che si sono svolti nell’edifcicio. Il portavoce Pierfrancesco Fimiani fa inoltre sapere che il comitato ha scelto di restare in silenzio, in attesa del pronunciamento della soprintendenza architettonica alle Belle Arti e al Paesaggio che, entro fine luglio, valuterà l'interesse culturale del palazzo ed eventualmente vincolarlo per bloccare il progetto di abbattimento fortemente voluto dal primo cittadino.
«Si è preferito rispettare le istituzioni e la città che non merita di essere spaccata su questo argomento così sentito», aggiunge Fimiani, «Luciani, per oltre cinque anni, ha agito in solitudine evitando il confronto, senza chiedere ai cittadini, nonostante ripetuti solleciti, cosa ne pensassero della demolizione del loro palazzo; ha denigrato la raccolta firme per i tigli, ha impedito il referendum, ha rifiutato il dibattito pubblico, ha dribblato i consigli e i progetti alternativi, fino a domenica scorsa, quando Francavilla si è svegliata circondata da banchetti dove persone (che non si firmano) hanno sottoscritto una petizione sulla base di una menzogna: “Palazzo Sirena chiuso da trent'anni”. È grave chiedere di firmare una bugia senza assumersene la responsabilità. Grave ingannare la buona fede dei passanti, gravissimo che a presenziare i banchetti ci sia un sindaco che ha a disposizione strumenti ben più seri ed efficaci per conoscere l'orientamento dei concittadini».
Secondo il comitato, il valore del palazzo si misura attraverso documenti, foto e testimonianze e per questa ragione, chiosa Fimiani, «dimostreremo ai frabcavillesi che la sala dei Marmi, ancora nel 2011, era in perfette condizioni: pulita, colorata, allestita e piena di gente. Nel frattempo, Luciani, che si lamenta dei “leoni da tastiera” dia il buon esempio: cambi il testo della raccolta firme e scriva coraggiosamente la verità, ossia che dal 2012 è stato lui a lasciato Palazzo Sirena nell’abbandono, rinunciando alla manutenzione».
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