Fine settimana nelle case al mare: oggi il via libera

14 Maggio 2020

PESCARA. Dal venerdì alla domenica ci si potrà spostare – per ora in Abruzzo – e raggiungere le seconde case al mare o in montagna. È quanto prevederà l’ordinanza in arrivo nelle prossime ore. Lo...

PESCARA. Dal venerdì alla domenica ci si potrà spostare – per ora in Abruzzo – e raggiungere le seconde case al mare o in montagna. È quanto prevederà l’ordinanza in arrivo nelle prossime ore. Lo stesso provvedimento che da lunedì prossimo riaprirà le attività per il commercio al dettaglio, la ristorazione e gli agriturismi. Lunedì riapriranno anche acconciatori, centri benessere, tatuatori. Oltre alle aziende artigiane. Tutte le attività dovranno rispettare rigidi protocolli e in queste ore si stanno limando i dettagli.
POLEMICA BALNEATORI. «Invierò le proposte al presidente Marsilio», sottolinea l’assessore Mauro Febbo (Turismo e Attività produttive), che già ieri aveva fatto delle anticipazioni al Centro. «Era inevitabile», continua l’assessore, «che si arrivasse a rimettere in moto l’economia, i segnali negativi hanno convinto anche il governo che ulteriori giorni di chiusura sono destinati a creare danni incalcolabili al nostro Paese. Peccato che le linee guida dell’Inail mostrino una non perfetta conoscenza della materia. Non si può pensare di organizzare un ombrellone ogni 21 metri di spiaggia: siamo fuori dalla logica sanitaria e da quella economica, atteso che il 70 per cento dei balneatori, tanto per citare un esempio, non potrà riaprire». Per questa ragione, Febbo ha spiegato che «pur ispirandosi alle linee dell’Inps, come Regione Abruzzo andremo avanti con le ordinanze facendo riferimento ai protocolli sottoscritti tra le organizzazioni datoriali e sindacali e, quindi, assolutamente rispettosi della salute pubblica».
FEDERMOBILI. Federmobili e Confcommercio Abruzzo hanno inviato una nota al presidente Marsilio e all’assessore Febbo per sollecitare specifici interventi per la filiera del legno-arredo e dei punti vendita. «Chiediamo che venga anticipata perlomeno la possibilità di consegna degli articoli già acquistati dai privati prima del lockdown», sottolineano Giuseppe De Simone (Federmobili L’Aquila) e Roberto Donatelli (Confcommercio Abruzzo), «nel rispetto come sempre di adeguati protocolli di sicurezza, e per i punti vendita di poter lavorare a porte chiuse e solo su appuntamento. Alcune federazioni e associazioni di categoria a livello nazionale, tra cui le scriventi, hanno in queste settimane varato dei protocolli specifici che garantiscono lo svolgimento delle suddette attività in condizioni di assoluta sicurezza». (r.rs.)
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