Fine vita, superate le 5mila firme

30 Maggio 2023

La proposta di legge per il suicidio assistito approderà al consiglio regionale

PESCARA. L'Abruzzo ha raggiunto la soglia delle firme necessarie per la proposta di legge regionale sul cosiddetto «suicidio assistito»: sono oltre cinquemila i cittadini e le cittadine che fino a oggi hanno sottoscritto «Liberi subito», la proposta di legge sulla dibattuta questione, che è stata elaborata dall'associazione “Luca Coscioni” al fine di regolamentare l’aiuto medico alla morte volontaria.
La campagna informativa, che aveva preso il via lo scorso primo marzo, è terminata con un tavolo di raccolta firme che è stato allestito, nella giornata di ieri, all'Aquila.
La proposta di legge, dopo il deposito – fanno sapere i componenti dell’associazione – verrà affidata all’ufficio di presidenza del consiglio regionale per la verifica della conformità delle firme e successivamente passerà alla commissione di garanzia che esprimerà parere sull'ammissibilità della proposta.
A seguire, il consiglio regionale avrà sei mesi di tempo per iniziare la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare.
Oltre all’Abruzzo, anche altre regioni come Piemonte, Emilia Romagna e Veneto hanno raggiunto la soglia di firme necessarie per il deposito della proposta di legge in consiglio regionale.
La segretaria e il tesoriere dell’associazione “Luca Coscioni”, rispettivamente Filomena Gallo e Marco Cappato, esprimono «gratitudine alle oltre 5.000 persone che in Abruzzo hanno sottoscritto la proposta di legge regionale “Liberi subito”».
Il coordinatore regionale della campagna, Riccardo Varveri, parla di «una mobilitazione straordinaria in Abruzzo che, per la prima volta, porta in discussione in consiglio regionale una legge dai cittadini per i cittadini».
«La Regione Abruzzo», afferma in conclusione Varveri, «non potrà ignorarci: se la forma di democrazia in cui viviamo è rappresentativa, allora la voce di queste oltre 5.000 persone deve essere ascoltata».(c.s.)
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