Finge un incidente sull’Asse e chiede soldi: viene scoperto
PESCARA. È sfumata la truffa sull’Asse attrezzato tentata da un uomo che due sere fa viaggiava alla guida di una Peugeot chiara. E la donna presa di mira, dopo aver visto fuggire il truffatore, ha...
PESCARA. È sfumata la truffa sull’Asse attrezzato tentata da un uomo che due sere fa viaggiava alla guida di una Peugeot chiara. E la donna presa di mira, dopo aver visto fuggire il truffatore, ha messo in guardia gli altri automobilisti pubblicando un post su Facebook. Immettendosi sull’Asse, la Peugeout ha sfiorato l’auto della donna, l’ha inseguita, tallonandola fino a quando l’ha affiancata sulla destra. Poi l’ha superata, sempre sulla destra, piazzandosi davanti al veicolo della malcapitata, procedendo a zig zag. In questo modo il conducente ha costretto la donna (che viaggiava con una amica) a fermarsi. Una scena «da film», si legge su Facebook. L’uomo l’ha accusata di averlo urtato e di aver rovinato tutta la fiancata della sua auto: difficile da credere, visto che sul veicolo della donna non c’erano segni, tanto più che non c’era stata alcuna «botta». Da lì l’invito a firmare il modulo del Cid. Poi «è passato a chiedere soldi» e dopo essersi rivolta alla polizia per chiedere - senza successo - di intervenire, ha contattato il suo avvocato che l’ha invitata a «filmare le auto» e a «dire al truffatore di denunciare pure l’incidente alla sua assicurazione, mentre io avrei fatto la controdenuncia alla mia, negando l’accaduto». Ma l’impostore si è allontanato.

