Finisce in Consiglio l’affidamento della spiaggia libera alla Finanza

2 Agosto 2018

MONTESILVANO. La spiaggia libera concessa dalla giunta Maragno alla Guardia di finanza arriva sui banchi del Consiglio comunale. La decisione di affidare alle Fiamme gialle un tratto di litorale...

MONTESILVANO. La spiaggia libera concessa dalla giunta Maragno alla Guardia di finanza arriva sui banchi del Consiglio comunale. La decisione di affidare alle Fiamme gialle un tratto di litorale sottraendolo ai cittadini non è piaciuta al Movimento 5 Stelle che a tal proposito ha depositato un’interrogazione consiliare. Al centro delle polemiche, in particolare, l’approvazione della delibera riguardante il Piano spiaggia comunale che, a detta dei pentastellati, avrebbe necessitato di un passaggio in Consiglio comunale mentre è stata licenziata dall’esecutivo. «Contestiamo innanzitutto che la delibera sia stata approvata in giunta», evidenzia il consigliere Cristhian Di Carlo. «Secondo noi il documento andava portato in Consiglio comunale, dove sarebbe sicuramente stato oggetto di modifiche e miglioramenti, pena il rischio della non approvazione. La giunta ne ha invece impedito la discussione, giustificandosi e sostenendo che il Piano è un semplice recepimento del Piano regionale e non prevede variazioni del carico urbanistico. Ma le definizioni contenute nelle ultime normative nazionali definiscono «carico urbanistico» anche gli spazi pubblici, e lo spostamento e l’allargamento applicato alle spiagge libere secondo noi costituiscono un’alterazione del carico». C’è poi, secondo il M5S, un mutamento di destinazione d’uso nel caso della spiaggia libera concessa alla Guardia di finanza. «La legge regionale di riferimento prevede un fronte massimo di 50 metri per le concessioni già esistenti aventi un fronte inferiore», prosegue. «Noi contestiamo l’ampliamento della concessione alla Guardia di finanza che, sottraendo spazio alla spiaggia libera, è stata portata a 66 metri contro i 36 iniziali». Il Movimento 5 Stelle riferisce di aver raccolto le rimostranze di molti cittadini e di alcuni comitati, tra cui il Comitato Saline-PP1. «I cittadini, informati solo a cose fatte da una presentazione in pompa magna, si sono visti sottrarre un tratto di spiaggia libera senza la possibilità di dire la propria». (a.l.)