Finiti i lavori al sottopasso della morte

Conto alla rovescia per la riapertura della strada a Fontanelle. Il sindaco: «Sarà un’opera sicura»
PESCARA. Sono finiti i lavori alle pompe di sollevamento del sottopasso di Fontanelle dove il 2 dicembre del 2013 morì una donna, Anna Maria Mancini, rimasta intrappolata nella sua auto sommersa dall’acqua. Ad annunciarlo sono il sindaco Pd Marco Alessandrini e il vice Enzo Del Vecchio.
Il progetto, redatto dal Comune , si inserisce in una prima fase finalizzata alla riapertura totale del sottopasso, che necessita dell’ulteriore placet da parte della procura che lo pose sotto sequestro all’indomani dei fatti del 2013, anche per gli aspetti strutturali.
«Nel corso delle prossime ore», dicono Alessandrini e Del Vecchio, «si procederà al collaudo dell’impianto di sollevamento delle acque piovane, ad oggi munito di un gruppo di continuità capace di scongiurare eventuali interruzioni del sistema anche in caso di mancanza di corrente elettrica. All’esito del collaudo, verificato il funzionamento con tutti i soggetti competenti in materia, forniremo un dettagliato report alla procura al fine che possa essere vagliata la rispondenza a quanto richiesto al momento del sequestro e considerata la completa riapertura del sottopasso».
La riapertura è attesa da una parte della città che da allora ha vissuto non pochi disagi non solo in termini di mobilità, ma anche economici: «Sono tante», dicono sindaco e vice, «le attività commerciali che hanno sofferto questo periodo di separazione dovuto alla chiusura. I lavori svolti per un importo di 170 mila euro ci rendono fiduciosi che a breve tale disagio possa concludersi».

