Finti carabinieri in contrada San Rocco

3 Febbraio 2022

La coppia di truffatori, un uomo e una donna, si è presentata a casa di un’anziana dicendo di fare controlli contro i furti

FRANCAVILLA. Non accenna a placarsi l’odioso fenomeno delle truffe ai danni degli anziani, che continuano a rappresentare uno degli aspetti più fastidiosi della microcriminalità locale a Francavilla, specie perché commesse ai danni di persone spesso indifese.
L’ultimo episodio (andato però a vuoto) è accaduto pochi giorni fa in contrada San Rocco. Due persone, spacciandosi per carabinieri in borghese, hanno rovistato nella casa di un'anziana signora, senza però trovare oro o contanti. A raccontarlo è la figlia della vittima, Francesca Tosti: «Mia madre vive sola in casa. Due persone, italiane, un uomo e una donna, piuttosto distinte, si sono presentate da lei, affermando di essere carabinieri in borghese, e che stavano controllando tutte le abitazioni della zona per prevenire i tentativi di furto. Le hanno chiesto di mostrare il posto dove custodisce oro e contanti, ma fortunatamente in quel momento aveva solo qualche decina di euro nel portafoglio. E a quel punto sono andate via. Mia madre», va avanti, «poi è andata a casa della vicina per chiederle se fossero passati anche da lei, ma così non è stato. A quel punto ha fiutato il pericolo e denunciato tutto alla caserma».
Episodi come questo, purtroppo, si verificano di frequente. Alcuni vanno a segno, altri no. Molto dipende dalla scaltrezza del malcapitato, se riesce ad accorgersi del raggiro o se cade nel tranello.
Le vittime vengono scelte dopo aver individuato se vivono da sole e se hanno persone a cui rivolgere: maggiore è l'isolamento e maggiori sono i rischi. Spesso sono proprio i malcapitati a consegnare i propri averi ai truffatori, soprattutto soldi, convinti di aiutare in quel modo un familiare o un parente in difficoltà. Tante sono state le fattispecie raccontate ai militari, che lavorano senza sosta anche con l’ausilio del comando provinciale: dai falsi avvocati che chiedono denaro per pagare la causa di una persona cara ai finti tecnici dell'Enel o del gas.
Quando non ci sono intoppi mettono a segno il colpo, ma se la vittima scopre il tranello non esitano a dileguarsi. Anche per questo, il primo consiglio che le forze dell’ordine continuano a dare è quello di diffidare sempre dalle persone che non si conoscono: non farle entrare in casa è fondamentale. Al contrario, quando non si è sicuri è sempre meglio verificare: una telefonata a un familiare, un amico, o anche ai carabinieri, in modo da segnalare qualcosa di anomalo.
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