Finti operai derubano anziano in casa

Civitaquana, un uomo e due donne si offrono per la raccolta delle olive ma scappano con un orologio: scoperti e denunciati
PENNE. È stato sufficiente un pretesto per entrare in casa di un ottantenne e portargli via di nascosto un orologio, senza che lui si accorgesse di nulla. L'anziano ha capito solo troppo tardi di essere stato raggirato ma non si è dato per vinto e si è rivolto ai carabinieri dando indicazioni precise sui ladri, che sono stati identificati e denunciati per furto aggravato. Sono un uomo di Civitaquana di 63 anni e due donne di 60 e 40 anni, originarie della Romania.
Quello accaduto a Civitaquana è solo l'ultimo degli episodi spiacevoli di truffe e raggiri che vedono protagonisti gli anziani, spesso soli in casa e quindi indifesi di fronte a malintenzionati senza scrupoli. In questo caso il derubato conosceva quantomeno di vista le tre persone che si sono infilate nella sua abitazione, un uomo e due donne che aveva già visto in paese. Quando si sono presentati alla porta per offrirsi come operai per la raccolta delle olive, l'anziano non ha esitato ad accoglierli e loro, con una scusa, sono riusciti a distrarlo e a portargli via l'orologio che vale circa 200 euro. Quando l'ottantenne ha capito che gli avevano rubato l'orologio ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri del posto, ai quali ha fornito alcune indicazioni per risalire al terzetto e poi ha anche riconosciuto i ladri su un album di fotografie messo a disposizione dagli investigatori. Nel giro di poche ore il caso si è risolto e i militari dell'Arma della compagnia di Penne, coordinati dal capitano Alessandro Albano, hanno segnalato i tre all’autorità giudiziaria. Nessuna traccia, purtroppo, dell'orologio sparito dalla circolazione. È possibile che il bottino del furto sia finito in Romania considerato che le due donne hanno lasciato l’Italia per raggiungere il loro paese di origine.
Dai militari dell'Arma parte un appello a prestare la massima attenzione nei confronti di persone (conosciute o sconosciute) che bussano alla porta di casa perché potrebbero rivelarsi dei truffatori la cui unica intenzione è quella di rubare. Sono ancora molti gli anziani che, ingenuamente, aprono la porta a chiunque pensando di potersi fidare e poi capiscono di aver sbagliato, sentendosi mortificati. Sempre meglio diffidare e non aprire la porta, facendo lasciare lettere e pacchi sull’uscio e chiedendo sempre un documento di riconoscimento, quando si presenta l’addetto di qualche società o ente. Per qualsiasi dubbio, contattare il 112.
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