Fiorello, ultima giornata da mattatore al Massimo

Chiude lo spettacolo “L’Ora del Rosario” dopo tre serate di sold out in teatro L’artista siciliano saluta Pescara con un pensiero rivolto ai lavoratori di Attiva
PESCARA. Si chiudono questa sera al Teatro Massimo le tre serate in compagnia di Fiorello e la sua esilarante Ora del Rosario. Il mattatore tornerà ad accogliere i “peccatori di Pescara” in abito da prete, accompagnato dal suo chierichetto vegano, conquistando il pubblico fin dalle prime battute di uno show irresistibile. ''Ora del Rosario scatterà alle 21. Oltre due ore di pura spensieratezza, in compagnia di uno degli artisti più amati dagli italiani. Tre serate di sold out e di risate, in cui il pubblico e la città sono stati fin dal primo appuntamento attivi protagonisti.
Fiorello coinvolge gli spettatori dal suo ingresso in sala. Prende i cellulari di chi è troppo impegnato a immortalare il momento, affronta temi di attualità con intelligenza e leggerezza, conquista e diverte con il suo pescarese, scherzando sugli arrosticini e la sua permanenza in città. C'è spazio anche per i ricordi. Quelli del Karaoke, che proprio a Pescara, in un'affollatissima piazza Salotto e in un altrettanto affollato Corso Umberto, nel 1994, conobbe il suo primo successo di massa, con circa 20mila spettatori.
L'Ora del Rosario è uno show a 360 gradi, fatto di musica, imitazioni, gag, aneddoti e tanta improvvisazione. Con due specialissimi ospiti: Mina e Tony Renis, che, dai maxi schermi, regalano due magici momenti musicali. A impreziosire il tutto sono la band diretta dal maestro e tastierista Enrico Cremonesi e il trio vocale I Gemelli di Guidonia. Si gioca tra pop e swing con cover e mash-up di canzoni. Si ride della nostra dipendenza dai cellulari, di cui ormai non riusciamo proprio a fare a meno. Fiore racconta esilaranti esperienze e prova anche a dimostrare la sicilianità del drammaturgo William Shakespeare. Ma L'Ora del Rosario è soprattutto uno spettacolo che nasce, come ha dichiarato l'artista, «dalla gran voglia di sentire e toccare la gente». Lo show comincia fuori dal palco e rende protagonisti i cittadini, ai quali è dedicato un breve filmato sui titoli di coda. Lo showman li ha incontrati nelle strade e nei bar, interagendo, scambiando battute e coinvolgendoli nello spettacolo. Con una sosta anche al Comune, dove ha incontrato il sindaco Alessandrini. Fiorello ha portato sul palco anche la storia dei lavoratori di Attiva, in presidio da mesi davanti al municipio. È a loro e alla «gente d'Italia che non si arrende mai» che ha dedicato il suo show. «Speriamo si possa arrivare a un accordo per regalare un po' di serenità a queste famiglie. Ditelo in giro. Parlate di questa storia».
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