Fiorilli: caos su corso Vittorio con il ritorno del traffico
PESCARA. «Corso Vittorio Emanuele, a un anno esatto dalla riapertura al traffico voluta dalla giunta Alessandrini, è una casbah». È quanto ha affermato ieri l’ex vice sindaco Berardino Fiorilli,...
PESCARA. «Corso Vittorio Emanuele, a un anno esatto dalla riapertura al traffico voluta dalla giunta Alessandrini, è una casbah». È quanto ha affermato ieri l’ex vice sindaco Berardino Fiorilli, fondatore dell’associazione Pescara mi piace.
«Nel Corso», ha detto, «il traffico è nel caos, di fatto a doppio senso di marcia, con le auto parcheggiate ovunque, nella totale assenza di controlli; inquinamento alle stelle, come certificano i rilevamenti quotidiani dell’Arta; distruzione totale di tutte le opere di arredo urbano che il centrodestra aveva voluto per riqualificare l'asse cittadino, in spregio ai fondi pubblici spesi, pari a un milione 400mila euro».
«Zero vantaggi per il commercio», ha proseguito, «con decine di negozi chiusi nell'ultimo anno e il fallimento totale dell'equazione 'traffico uguale affari. Oggi corso Vittorio non ha un'identità, non ha un volto, non ha una vocazione, non è né carne, né pesce, è lo specchio del fallimento». «Un anno di sperimentazione», ha concluso, «credo sia più che sufficiente per trarre un bilancio sulla riapertura al traffico del Corso avvenuta il primo dicembre 2014».
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