Fiorilli: «Il no dei comitati ai bus elettrici è assurdo»
PESCARA. L’ex vice sindaco, ora esponente dell’associazione Pescara mi piace, Berardino Fiorilli apre una polemica nei confronti delle associazioni che dicono no al passaggio dei bus elettrici sulla...
PESCARA. L’ex vice sindaco, ora esponente dell’associazione Pescara mi piace, Berardino Fiorilli apre una polemica nei confronti delle associazioni che dicono no al passaggio dei bus elettrici sulla strada parco. «I due leader del comitato anti-filovia», dice, «sono finalmente usciti allo scoperto. Per anni hanno urlato il proprio rifiuto al filobus, strumentalizzando tecnicismi campati per aria, e hanno proposto l’utilizzo di autobus elettrici sula strada parco. Oggi, dinanzi alla concretizzazione della loro stessa proposta, ecco che fanno marcia indietro e si oppongono anche ai bus, rivelando la loro reale intenzione: ritardare all’infinito un’opera di interesse pubblico per appropriarsi di fatto dell’ex tracciato ferroviario come fosse una strada privata e penalizzando il resto della città».
« Il centrodestra», ricorda, «conosceva questa intenzione sin dall’inizio. Lo abbiamo detto mille volte e oggi siamo arrivati alla resa dei conti. Ora ci attendiamo che l’assessore Stefano Civitarese mantenga la schiena dritta: ha annunciato per luglio il passaggio dei bus elettrici e il progetto va portato a termine. In caso contrario, sarà chiaro che in questi mesi abbiamo assistito a un’inaccettabile tira e molla tra quattro cittadini e una colpevole amministrazione, una presa in giro per tutti i pescaresi, che però avrà evidentemente delle conseguenze anche sotto il profilo della giustizia contabile».
«Ormai siamo al teatrino dell’assurdo che però ha cominciato a stancare e che una pubblica amministrazione ha il dovere di troncare», afferma Fiorilli, «è inaccettabile che quattro famiglie che hanno la fortuna di vivere lungo la strada parco abbiano pensato di poterne divenire proprietari, pretendendo che quell’asse diventi un’isola pedonale riservata a pochi eletti, in barba ai problemi di smog e viabilità congestionata che affligge chi abita tutt’attorno».
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