Fisco, tutte le scadenze del mese di settembre

La più importante è la denuncia dei redditi da presentare entro fine mese Ma per la stessa data occorre anche saldare le cartelle esattoriali in sospeso
Dichiarazione dei redditi, cartelle esattoriali, domande per i contributi a fondo perduto. Il mese di settembre è particolarmente ricco di scadenze fiscali. Ecco una guida ai principali adempimenti da rispettare.
1) DENUNCIA DEI REDDITI. Partiamo dalla presentazione della dichiarazione dei redditi di lavoratori dipendenti e pensionati (Modello 730) relativa all’anno di imposta 2020. Chi non ha ancora provveduto a farla, ha tempo fino al 30 settembre. Questa dichiarazione può essere presentata attraverso varie modalità: direttamente all’Agenzia delle Entrate; tramite Caf (Centro assistenza fiscale) o professionista abilitato; tramite sostituto di imposta. Anche per quest’anno sarà disponibile la dichiarazione precompilata. La scadenza del 30 è valida per tutte queste tipologie di presentazione.
I contribuenti che invece dichiarano i redditi con i modelli Redditi (ex Unico) hanno tempo fino al 30 novembre ma, per richiedere il contributo a fondo perduto di fine anno previsto dal Sostegni bis (basato sulla perdita di utile), devono presentarlo entro fine settembre, pur con una scadenza prorogata rispetto al termine originario del 10 del mese.
Sempre per quanto riguarda il modello Redditi PF, chi lo presenta in formato cartaceo può sanare la mancata presentazione fino al prossimo 28 settembre 2022.
Quindi, ricapitolando, entro fine settembre vanno presentate le seguenti tipologie di dichiarazione dei redditi: 28 settembre, regolarizzazione mancata presentazione cartacea modello Redditi PF; 30 settembre invio Modello 730 e Modello Redditi PF per accedere al contributo del fondo perequativo del Dl Sostegni Bis.
2) CARTELLE ESATTORIALI. L’altra scadenza fiscale importante è quella collegata alla ripresa delle attività di riscossione sospesa causa Covid.
L’Agenzia delle Entrate, dal primo del mese, ha ripreso l’invio delle cartelle esattoriali, riattivando gli eventuali fermi e pignoramenti. Coloro che hanno fruito della sospensione devono sanare gli arretrati entro il 30 settembre. Sempre entro fine mese bisogna anche pagare le rate arretrate dei piani di rateazione sospesi dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021.
Infine, a fine mese scade anche la terza rata della Rottamazione per chi era in regola con i versamenti 2019. Entro il 30 settembre bisogna pagare la rata in scadenza il 31 luglio 2020 della Rottamazione-ter, del Saldo e stralcio e della Definizione agevolata delle risorse Ue. Riassumendo, dunque, le scadenze da appuntare sono le seguenti: cartelle esattoriali bloccate dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021; rate in scadenza dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021; rata originariamente in scadenza il 31 luglio 2020 della “Rottamazione-ter”, del “Saldo e stralcio” e della “Definizione agevolata delle risorse UE” (beneficio riservato a coloro che erano in regola con le rate 2019). Sono comunque previsti i 5 giorni di tolleranza ordinari, per cui il termine ultimo è il 5 ottobre.
3) IRPEF, IRES, IRAP E IVA. Questa settimana, per la precisione il 15 settembre, scadono i termini per il pagamento di Irpef, Ires, Irap e Iva per i contribuenti a cui si applicano gli Isa, gli indici sintetici di affidabilità fiscale (gli indicatori che dal 2018 sostituiscono gli studi di settore). Entro questa data chi ha usufruito della proroga, senza maggiorazione, dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap e Iva che scadono dal 30 giugno al 31 agosto 2021, deve pagare quanto dovuto al fisco.
Rientrano nella proroga i soggetti che esercitano attività economiche a cui si applicano gli Isa e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascun indice dal relativo decreto di approvazione del ministro dell’Economia e delle Finanze. Pagamento differito anche per i contribuenti che, per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020, applicano il regime forfetario agevolato, il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, per i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese, coloro che determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari o, infine, che ricadono nelle altre cause di esclusione dagli Isa. Altra importante scadenza fiscale è quella relativa alle Lipe, le liquidazioni periodiche Iva.
La scadenza del 16 settembre 2021 riguarda la comunicazione delle liquidazioni IVA trimestrali dei dati delle operazioni effettuate ad aprile, maggio e giugno. Il 16 settembre è prevista anche la scadenza degli adempimenti periodici a carico dei sostituti d’imposta e per i versamenti Iva e Inps.
4) RAVVEDIMENTO BREVE. Il 20 settembre scadono i termini per il ravvedimento breve per i contribuenti tenuti al versamento unitario di imposte e contributi. La data è l'ultimo giorno utile per la regolarizzazione dei versamenti di imposte e ritenute non effettuati o effettuati in misura insufficiente entro il 20 agosto 2021, con maggiorazione degli interessi legali e della sanzione ridotta a un decimo del minimo.
5) INTRASTAT. Entro il 27 settembre i contribuenti operatori intracomunitari con obbligo mensile dovranno effettuare l’invio degli elenchi riepilogativi (Intrastat).
Sono tenuti a farlo i soggetti titolari di partita Iva che hanno effettuato operazioni di cessione di beni o prestazioni di servizi nei confronti di soggetti UE nel mese di agosto.

