Fiumi a rischio esondazione «Bisogna intervenire subito»

Fino, Saline, Tavo: i corsi d’acqua non vengono puliti da anni e c’è il concreto rischio che, con le piogge, «possano provocare gravi danni a cose e persone»
MONTESILVANO. Manutenzione costante dell’alveo e degli argini del fiume Saline e dei suoi affluenti Tavo e Fino per scongiurare o, quantomeno, limitare il rischio di esondazione a Montesilvano. E’ quanto chiede il primo cittadino Francesco Maragno che, a tale scopo, ha inviato una lettera ai diversi enti coinvolti nella gestione del corso d’acqua montesilvanese. In particolare, il sindaco ha indirizzato il suo appello al presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, al responsabile del dipartimento Infrastrutture, trasporti, mobilità, reti e logistica (Dpe) della Regione, Emidio Primavera, e al dirigente del servizio Genio civile regionale di Pescara, Vittorio Di Biase, e per conoscenza anche al prefetto, al presidente della Provincia di Pescara e al sindaco di Città Sant’Angelo Gabriele Florindi, il primo a lanciare l’allarme sulla pulizia del Saline.
Obiettivo dell'iniziativa, quello di cercare di far fronte, in maniera sinergica e ognuno secondo le proprie competenze, a un disagio che si riversa sistematicamente sulla città di Montesilvano e sulle casse dell'ente. «È necessario adottare preventivi interventi di manutenzione delle aste fluviali tesi a scongiurare situazioni di pericolo e danni a persone e cose», sottolinea Maragno. «Questo anche alla luce di quanto accaduto in altre regioni colpite di recente da eventi meteorologici eccezionali, che hanno causato incalcolabili danni alle persone e al territorio. Negli ultimi anni assistiamo a fenomeni atmosferici che, con sempre maggior frequenza, si manifestano ad elevata intensità, provocando allagamenti, smottamenti e notevoli disagi per la mobilità e per i cittadini. Tali situazioni di pericolo, mi costringono molto spesso ad aprire il Coc (Centro operativo comunale), impiegando personale, mezzi e risorse finanziarie».
Ciclicamente, infatti, la città di Montesilvano è costretta a fare i conti non solo con il disagio delle strade allagate, ma anche con l’invasione di detriti e rifiuti che, in caso di forti mareggiate, si riversano sulle spiagge cittadine. Dopo ogni forte temporale, il lungomare appare ricoperto di tronchi, ramaglie, plastiche e altri rifiuti ingombranti che, trascinati dalla forza del fiume, finiscono prima in mare e poi si depositano sulla battigia. Il Comune è costretto, quindi, a farsi carico dell’immediata rimozione dei detriti per ripristinare la sicurezza e il decoro della spiaggia. L’ente deve affrontare costi particolarmente onerosi considerato che il materiale da rimuovere è classificato rifiuto speciale e quindi deve essere smaltito e, inoltre, essendo composto da diverse tipologie di materiali, deve essere sottoposto a vaglio e cernita. Per tutte queste ragioni, il sindaco sollecita la manutenzione e la pulizia del Saline e dei suoi affluenti per limitare i disagi e i costi per la città.

