Fiumi controllati 24 ore su 24

26 Gennaio 2015

Continua a piovere sulla Val Pescara, portata eccezionale alla diga di Alanno. Telecamera fissa a Spoltore

PESCARA. Un’altra giornata di pioggia incessante, ieri, sulla Val Pescara che ha alzato il livello d’allarme per il rischio esondazione del fiume. Il Pescara e gli affluenti sono controllati 24 ore su 24, da Popoli fino alla diga di Alanno – che ieri è tornata a mettere in mostra tutta la potenza e la furia dell’acqua come testimonia la foto pubblicata a destra – fino alle zone di Cepagatti e Santa Teresa di Spoltore.

Controlli in Val Pescara. Va avanti senza sosta il monitoraggio di tutti i corsi d’acqua che solcano la Val Pescara. Nonostante ieri sia continuato a piovere per tutta la giornata, non sono stati segnalati allarmi per eventuali esondazioni o per rischi dovuti a piene nei punti più critici. A Popoli l’Aterno-Pescara, il Giardino e il San Callisto sono controllati, ora per ora, sia dal personale del Comune che dai vigili del fuoco: finora i livelli raggiunti sono rimasti sempre sotto il limite di guardia. I lavori di ripulitura dei fondali del Pescara, effettuati in passato, si sono dimostrati ancora efficaci per il deflusso delle acque e hanno permesso di evitare problemi, contrariamente al passato. Anche a Bussi, il livello del Tirino non ha destato preoccupazioni di sorta.

Diga di Alanno. Lungo la vallata del Pescara, anche altri punti critici e sensibili sono stati tenuti sotto osservazione continua: si tratta del terzo salto sul Pescara, la diga di Alanno e il tratto sul quale si trovano i ponti ferroviario e viario (strada provinciale 57) tra Manoppello e Rosciano. Alla diga di Alanno è presente di continuo un guardiano che controlla la crescita delle portate e opera di conseguenza per garantire il deflusso delle acque. Quando sono sovrabbondanti, avviene la tracimazione dalla diga, le cui paratie però non possono essere aperte in nessun caso. Le paratie contengono, a monte, un bacino di accumulo di circa un milione di metri cubi di acqua che costituiscono la zona umida della Val Pescara. L’acqua che passa normalmente è quella che alimenta le turbine della centrale elettrica. Ieri, in questo tratto, le portate sono state notevolissime, ma la situazione è stata regolata senza problemi.

Ponte ancora chiuso. Resta chiuso il ponte della provinciale 57 in attesa dei lavori di protezione del pilone centrale del viadotto messo a rischio dalla piena dei giorni scorsi. Lavori che si è offerta di effettuare la Rete ferroviaria italiana come proseguimento di quelli già realizzati sul vicino ponte ferroviario che hanno consentito di riaprire, sabato, il collegamento (Pescara-Roma) chiuso giovedì scorso.

Telecamera a Santa Teresa. La situazione è tenuta sotto controllo anche nella zona di Santa Teresa di Spoltore con una telecamera puntata su via Arno: si tratta della stessa zona che, con l’alluvione del 2013, si è ritrovata sommersa dall’acqua. La zona è sorvegliata da carabinieri, vigili urbani e volontari della Protezione civile.

Fosso Grande mai pulito. Tra Spoltore e Pescara, viene tenuto sotto controllo anche fosso Grande: per il canale di scolo abbandonato che è esondato nel 2013 invadendo i garage di Pescara e della frazione di Villa Raspa di Spoltore, sono stati annunciati lavori urgenti ma finora la pulizia non è partita. La foto scattata ieri pomeriggio dimostra il canale con ancora la vegetazione selvaggia e i rifiuti.

Golene aperte. Il livello del fiume è rimasto alto anche ieri a Pescara ma sempre al di sotto di circa un metro dagli argini. Per questo, le golene, chiuse venerdì per precauzione con i semafori rossi e riaperte sabato pomeriggio, sono rimaste sempre percorribili. Ma, forse per la paura della piena, quasi nessuno ha parcheggiato in quella zona.

Walter Teti

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