Flaiano, cominciano le celebrazioni a 49 anni dalla morte

20 Novembre 2021

Dal 26 novembre gli eventi che culmineranno con il Premio La presidente Tiboni: facciamo il Museo officina del Cinema 

PESCARA. Il premio Campiello Donatella Di Pietrantonio che intervista il Premio Strega Edith Bruck. E poi incontri con Francesca Neri, Licia Colò e Mariapia Veladiano. È con questi nomi di eccellenza che la fondazione Edoardo Tiboni omaggia dal 26 novembre in poi Ennio Flaiano, dando il via agli appuntamenti che culmineranno con la 49ª edizione dei Premi Internazionali. Come 49 sono gli anni che oggi ricorrono dalla morte dell'intellettuale.
«Vogliamo ricordare Flaiano con le sue tante opere cinematografiche», evidenzia Carla Tiboni, presidente dei Premi. «Spesso si parla di Flaiano come intellettuale, sceneggiatore, ma non si ha bene la cognizione di quanto abbia contribuito a scrivere la storia del cinema italiano. Ci pare giusto ricordare tutti i film ai quali ha lavorato al fianco dei più grandi registi italiani, Monicelli, Rossellini, Antonioni, Fellini. È qualcosa che sottolinea ancora di più la grandezza del nostro concittadino. Un personaggio illustre che ci aiuta a costruire una storia culturale importantissima attorno a lui».
Una storia che la Fondazione vuole far vivere grazie al progetto di rivalorizzazione del Mediamuseum, dal 2006 nei locali dell’ex Tribunale. In quella sede Tiboni vuole realizzare il Moc - Museo Officina del Cinema, Ennio Flaiano, annunciato nella serata conclusiva dell’ultima edizione dei Premi. L’idea è di creare un museo con esposizione di documenti dell’industria cinematografica raccolti in tanti anni. Attraverso i cimeli, ad ogni professione del cinema verrà dedicata una sala e con le nuove tecnologie sarà possibile far interagire il visitatore.
Nel museo troveranno posto una saletta immersiva dedicata ai film; un magic mirror, per provare trucco e costumi di attori e scene famose; con la tecnologia aumentata l’utente potrà cimentarsi in quiz, cacce al tesoro o puzzle. Strettamente connesso al museo, c'è l'aspetto dell'officina, con attività didattiche, percorsi con le scuole, corsi di sceneggiatura e laboratori di teatro.
Alla riconversione del museo si abbina la riqualificazione urbana di piazza Alessandrini, attraverso un protocollo con Comune e Università d'Annunzio per coinvolgere gli studenti di architettura. «Rilancio l'idea di dare una casa ad Ennio Flaiano e con l'aiuto del Comune di portare a conclusione il Museo Officina del Cinema. Un museo modernissimo, tecnologico, digitalizzato, che avrebbe la possibilità di fare tanta didattica e lasciarci immaginare di realizzare a Pescara il Festival del Cinema», aggiunge Tiboni.
«Abbiamo richiesto per il Moc un finanziamento all'interno di un bando della Presidenza del consiglio dei ministri da 20 milioni di euro, e siamo in attesa di conoscere l'esito dell’istanza», specifica il sindaco Carlo Masci. Al tempo stesso il Comune è al lavoro per portare la salma dello scrittore a Pescara, attualmente nel cimitero di Maccarese, frazione di Fiumicino. Oltre al fatto che la tomba sembra essere dimenticata, se non per le cure di un pescatore che si occupa della pulizia, lo stesso Flaiano aveva dichiarato il desiderio di essere sepolto a San Silvestro. Masci in estate aveva scritto una lettera all'allora sindaco Virgina Raggi, dal momento che la competenza del cimitero di Maccarese è del Comune di Roma, ma non aveva ottenuto risposta. «In occasione della serata conclusiva dei Premi ho lanciato un appello agli artisti per assecondare quello che era stato un desiderio di Flaiano. Ora scriverò al nuovo sindaco Roberto Gualtieri e nei prossimi giorni ci vedremo con la presidente Tiboni per affrontare questo tema».