Flessibilità, apertura di Merkel a Renzi

1 Settembre 2016

Dal vertice di Maranello arriva l’intesa sui fondi da utilizzare. Il premier: Errani sarà il commissario con la stessa squadra

ROMA. Matteo Renzi incassa una nuova apertura di Angela Merkel sulla flessibilità e da Maranello conferma: sarà Vasco Errani il commissario per la ricostruzione del dopo sisma. E’ molta la carne al fuoco del secondo faccia a faccia tra Renzi e Merkel, a poco più di una settimana da Ventotene. Ma è dal dopo terremoto e dall’esigenza di trovare in Europa le risorse necessarie per ripartire che i due capi di stato partono.

«Questo summit avviene in un momento particolarmente triste per la storia del nostro Paese», ricorda Renzi. «Voglio ringraziare non formalmente Angela che fin dal primo momento è stata presente e anche con il sostengo del governo tedesco», dice. «La relazione tra Italia e Germania è molto forte, finanzieremo la ricostruzione di una scuola», assicura la cancelliera, annunciando che anche gli imprenditori tedeschi e la lega calcio faranno la loro parte. Prima dopo gli inni nazionali e i saluti alla Merkel è stata presentata una delle squadre di volontari impegnati in questi giorni nelle zone terremotate. Ci sono i vigili del fuoco che hanno salvato la piccola Giorgia sepolta sotto le macerie per 17 ore e c’è il cane Leo, un labrador fiore all’occhiello della polizia di stato. «Dai la zampa», gli intima Renzi. Mekel lo accarezza e lui ricambia, leccando. «Ho paura di tutti i cani, tranne di questo», confessa la cancelliera. Siamo a Maranello e c’è anche Sergio Marchionne, decisamente casual, a fare gli onori di casa. Anche la Ferrari partecipa alla gara di solidarietà mettendo all’asta una prestigiosa rossa: valore di partenza 1,2 milioni di euro.

Ma è la spesa per la ricostruzione il tema che sta a cuore a palazzo Chigi. La Germania sosterrà l’Italia a Bruxelles perché ottenga margini di maggiore flessibilità sulle spese di lungo periodo per mettere in sicurezza il territorio? «Penso che in Europa troveremo una soluzione. Sono certa che tenuto conto della catastrofe che c’è stata,ci sarà la possibilità di trovare delle buone soluzioni per tutti», risponde Merkel a un cronista tedesco che la interroga proprio su questo. «L’Italia presenterà un progetto e un piano trasparente e su questo troveremo una soluzione», aggiunge, minimizzando il suo ruolo in Europa. «Io sono solo un capo di governo, bisognerà discuetere con tutti gli altri Paesi membri».

«L’Ue non è il luogo delle pagelle come è abituata a credere l’opinione italiana», interviene Renzi confermando che gli interventi europei sono importanti ma l’Italia ha «soprattutto l’esigenza di spendere bene i soldi che ha e non c’è italiano che ti chieda di spenderli bene. «La trasparenza nella ricostruzione sarà totale grazie al coinvolgimento dell’Anac che ha funzionato bene nel modello Expo. «La legalità sarà assoluta», assicura il capo del governo. In ogni caso, conferma, l’Italia spenderà tutti i soldi che sono necessari per ricostruire i paesi distrutti. Cifre però non ne vuole dare. «Non faccio annunci show nè choc, prenderemo tutto quello che serve ed è necessario», dice. «L’importante è che i soldi siano spesi bene e in trasparenza». Per questo il governo nominerà a breve, forse già oggi, l’ex governatore dell’Emilia Romagna, Vasco Errani, vista la sua esperienza maturata nel sisma che 4 anni fa ha colpito la sua regione. «Sceglieremo la stessa squadra», dice Renzi che torna a palazzo Chigi con un nuovo viatico di Merkel per le sue riforme.

©RIPRODUZIONE RISERVATA