Florida, droga e spacciatori Ma arriva la nuova gestione

14 Febbraio 2019

Blitz della polizia nell’area verde: l’unità cinofila scova 15 grammi di marijuana Il Comune annuncia che entro fine mese lo spazio sarà affidato a un privato

PESCARA. Droga al parco Florida. L’ha trovata la polizia nel corso di un servizio predisposto dal questore Francesco Misiti anche alla luce delle segnalazioni arrivate sugli strani movimenti nell’area verde. E’ stato il personale della squadra mobile, diretta da Dante Cosentino, a scendere in campo nel parco e in altre zone della città con il supporto del Reparto prevenzione crimine, coordinato da Alessandro Di Blasio e dalla polizia municipale (il comandante è Carlo Maggitti). E i risultati, per ciò che riguarda il parco, sono arrivati anche grazie al cane antidroga della polizia: Iron, un pastore tedesco specializzato nella ricerca di stupefacenti, ha consentito di individuare due giovani con alcuni grammi di droga e di trovare altri 5,2 grammi di marijuana nascosti nel parco.
Il pusher bloccato dalla polizia è un 32enne nato in Nigeria, residente a Penne, che è stato denunciato dopo essere stato trovato in possesso di 5,2 grammi di marijuana, che gli sono stati sequestrati. Altri 2,6 grammi di marijuana li aveva addosso un 26enne nato in Gambia che vive a Pescara: per lui è scattata la segnalazione alla prefettura per uso di droga.
Anche se si tratta di quantità minime il ritrovamento di questa sostanza conferma che la zona, centrale e frequentata da molti bambini, viene usata come rifugio per le cessioni di droga, e d’altronde lo hanno già dimostrato altri e ripetuti interventi delle forze dell’ordine in passato. Ma per il parco Florida si annuncia una seconda vita, che dovrebbe cominciare a breve e andare in tutt’altra direzione.
Su iniziativa del Comune, infatti, questo parco sarà presto gestito da privati. Entro fine mese, annunciano da Palazzo di Città il vice sindaco Antonio Blasioli e Maro Caudullo del servizio Verde pubblico e parchi, prenderà il via la gestione da parte della Asd Green, individuata attraverso un bando. In una prima fase il servizio riguarderà la parte strettamente relativa alla manutenzione dopodiché «il parco cambierà faccia» perché entro un anno (ma i tempi si annunciano decisamente più brevi) la Asd Green dovrà presentare e far approvare il progetto che riguarda la struttura da realizzare all’interno. Sarà un chiosco per la somministrazione di cibi e bevande e per l’erogazione di alcuni servizi. E ci saranno anche giochi e impianti sportivi, oltre ai servizi igienici. Il periodo di gestione è di 9 anni, dopodiché quanto realizzato rimarrà in capo al Comune. Per Blasioli non è stato semplice raggiungere questo risultato perché i primi due bandi sono andati deserti. «Questa procedura è stata portata avanti tenacemente dall’ufficio e alla fine siamo riusciti a trovare un gestore che ha un’idea innovativa anche dal punto di vista della sostenibilità. Per chi fosse interessato, c’è già un rendering su viale Regina Elena, fuori dal parco. E, una volta realizzato il progetto, sarà assicurata una migliore fruizione dell’area verde e anche un maggior controllo, per tenere lontani i malintenzionati».