Florindi, lettera di saluti e di invito al voto

15 Maggio 2019

CITTA’ SANT’ANGELO. A pochi giorni dalla fine del suo mandato, il sindaco Gabriele Florindi scrive per salutare i concittadini e invita a sostenere Tonino Melchiorre, suo erede alla guida del...

CITTA’ SANT’ANGELO. A pochi giorni dalla fine del suo mandato, il sindaco Gabriele Florindi scrive per salutare i concittadini e invita a sostenere Tonino Melchiorre, suo erede alla guida del centrosinistra. Un messaggio che sarà distribuito in tutte le case: «Durante il mio mandato come sindaco» ricorda Florindi «Tonino ha seguito da vicino il lavoro della giunta e della maggioranza, volto a fare di Città Sant’Angelo una realtà sempre più bella, sempre più vicina ai sogni degli angolani. Tonino è stato presente anche nei momenti difficili, pronto a dare un sostegno o ad ammonirci quando necessario». Poi spiega perché è stato chiesto a Melchiorre di candidarsi: «La sua esperienza politica, amministrativa e professionale, sono ciò che oggi serve a Città Sant’Angelo per diventare una comunità a disposizione di tutti, dove gli angolani possano trovare le opportunità che servono per vivere in benessere e tranquillità».
Florindi rivendica anche i risultati ottenuti: «Se Città Sant’Angelo è finita su radio, tv e giornali di tutto il mondo per la sua qualità della vita, una parte del merito va anche a noi e al buon lavoro fatto in questi anni di amministrazione. L’altra parte va invece a voi angolani, alla vostra capacità di essere accoglienti, intraprendenti, vicini al prossimo. Ma come ho già avuto modo di osservare, tutta questa pubblicità è solo un punto di partenza: ora bisogna continuare a lavorare per Città Sant’Angelo e fare goal. Il mio compito è finito, ma so che lascerò il paese in buone mani: nelle vostre e in quelle di Tonino». Infine sugli avversari: «In questa competizione si candidano molte persone che conosco e delle quali ho stima. Ogni candidatura è di per sé già un servizio alla città: ma ho il timore che a sostegno degli altri ci siano forze prive di un progetto, senza la necessaria conoscenza della nostra città».