Focolai triplicati, la Asl: «Estrema attenzione»

In tre giorni oltre 600 nuovi casi, l’80 per cento è da variante inglese
PESCARA. Numero dei contagi in salita, focolai in aumento e la situazione ospedaliera che resta al collasso. È lo scenario che viene fuori dalla relazione che la Asl ha rimesso ai sindaci di Pescara, Montesilvano, Spoltore e Città Sant'Angelo che ieri hanno ufficialmente prorogato fino al 7 marzo la sospensione dell’attività didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado. Dal report inserito nei provvedimenti dei primi cittadini emerge una «condizione epidemiologica di aumento dei contagi che richiede estrema attenzione e quindi rende necessari provvedimenti sanitari di prevenzione per arginare la diffusione virale, che diano continuità all’azione di riduzione dei momenti di contagio di tutta la popolazione, specie i soggetti under 19».
Da qui la decisione, anticipata nel corso del tavolo tecnico riunito in Prefettura, giovedì sera, di estendere di una settimana il periodo di didattica a distanza per tutti gli alunni delle scuole dell'infanzia, primarie, medie (le secondarie sono in dad per effetto della zona rossa) dei 4 comuni.
CONTAGI IN SALITA. Al 25 febbraio, il numero dei casi attivi in tutta la provincia è di 4.434. Solo nelle 4 giornate dal 22 al 25 sono stati registrati 664 nuovi casi. Di questi, il numero dei positivi con meno di 19 anni, e cioè in età scolare, è stato di 128, pari al 19,3 per cento con un aumento rispetto al 18,2 della settimana precedente. «Ciò dimostra», si legge nel documento della Asl, «come nonostante la classe adulta rimanga la più colpita, il numero dei minori affetti da Covid 19 sia una porzione cospicua e in aumento». Nella fascia dai 0 ai 3 anni che fino a ora è stata toccata in via marginale dal contagio cominciano a verificarsi i primi casi. Al momento sono interessati due nidi di Pescara e uno di Spoltore. L’atto del sindaco Masci continua a escludere dal provvedimento le strutture dei piccolissimi, come suggerito dagli esperti, tuttavia l'evoluzione della situazione verrà mantenuta sotto monitoraggio nei prossimi giorni.
I FOCOLAI. Con il virus che n on frena la sua corsa, accelerata dalla variante inglese responsabile del 70 per cento dei casi, (percentuale che il 18 febbraio è salita anche all'80), continuano a crescere i focolai sviluppati nel territorio provinciale. Alla data del 22 febbraio risultano attivi 385 cluster dei quali 378, ovvero il 98,2 per cento, sono stati di origine familiare. Il numero dei nuovi focolai, registrati nella settimana dal 15 al 21 febbraio è stato di 216 con aumento del 128,6 per cento, rispetto alla settimana precedente. Dall'8 al 14 infatti erano stati 126. Ridotto, invece, il numero dei focolai scolastici che al 24 risultano 3, mentre alla data del 16 febbraio ne erano 10. Una riduzione effetto proprio della sospensione dell’attività didattica in presenza. Sale anche il numero dei nuovi casi isolati: nella settimana tra il 15 e il 21 febbraio sono stati notificati 862 casi non collegati a catene di contagio note, con il più 228,6 per cento rispetto alla settimana precedente.
OSPEDALE. Pesano sul quadro epidemiologico le criticità relative al presidio ospedaliero di Pescara, dove vengono quotidianamente assistiti 300 pazienti Covid. «Nell’ultima settimana», scrive la Asl nel report, «è stato necessario trasferire quotidianamente 3-6 pazienti Covid in altri ospedali della rete regionale».
CENTRI PIÙ COLPITI. Per quanto concerne la distribuzione dei casi, i comuni con l'incidenza maggiore, calcolata in proporzione alla popolazione, sono Tocco da Casauria, Catignano, Corvara, San Valentino e Vicoli, con una prevalenza superiore al 2 per cento, mentre 23 comuni registrano una prevalenza superiore all’1 per cento, tra i quali Pescara (1,64 per cento); Montesilvano (1,29 per cento); Spoltore (1,87%) e Città Sant'Angelo (1,21%). «Non si poteva fare diversamente», commenta il sindaco Masci «ho dato seguito alle conclusioni emerse dal comitato e confermate ancora oggi (ieri, ndc). Non ci sono le condizioni per tenere lezioni in presenza. Ho ben presenti i disagi che stanno sopportando le famiglie, ma la tutela della salute delle persone e il rispetto del valore della vita non ammettono dubbi. Dobbiamo aver fiducia degli esperti; come sindaco mi attengo alle indicazioni dei virologi che ci chiedono misure chiare e trasparenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

