Focolaio in via Rimini Controlli serrati nelle case popolari

Ma il sindaco puntualizza: si tratta di pochi nuclei familiari In città i più colpiti tra i 50 e i 60 anni. Ma anche tanti ragazzi
MONTESILVANO. Il Covid a Montesilvano colpisce più donne che uomini, più giovanissimi che anziani. Sono questi i primi due dati che saltano all’occhio analizzando il bollettino aggiornato dei residenti attualmente positivi al coronavirus. E intanto preoccupa il focolaio registrato all’interno delle case popolari di via Rimini, dove negli ultimi giorni sono 14 i casi registrati, seppure contenuti tutti all’interno di pochi nuclei familiari.
POSITIVI E GUARITI. I montesilvanesi attualmente positivi al Covid sono 361, dislocati in ogni angolo della città, di cui 194 donne e 167 uomini. Sono, invece, 64 i minorenni che hanno contratto il virus, di cui il più piccolo di appena un mese e mezzo. Tra i giovanissimi risultati positivi al tampone, sono 25 quelli che hanno meno di 10 anni, mentre 53 quelli tra gli 11 e i 20 anni. Analizzando i contagi per fasce di età, quella attualmente più colpita, tuttavia, è quella compresa tra i 51 e i 60 anni (76 casi), seguita da coloro che hanno tra i 41 e i 50 anni (56), tra i 21 e i 30 anni (51), tra i 31 e i 40 anni (35). In questa seconda ondata della pandemia, nella città adriatica appaiono più tutelati, invece, i residenti più anziani. Sono, infatti, 30 i positivi nella fascia di età compresa tra 61 e 70 anni, 27 quelli tra i 70 e i 90, e “solo” 8 quelli tra gli 81 e i 90 anni. A quest’ultimo gruppo appartengono, quindi, i contagiati attualmente più anziani: si tratta di una coppia di coniugi che hanno rispettivamente 89 (moglie) e 90 anni (marito). Dalla fine di settembre, invece, sono circa 90 i guariti e due le persone decedute.
ULTIMO BOLLETTINO. Nella giornata di ieri si è registrato un leggero calo dei nuovi positivi rispetto ai giorni precedenti. I casi comunicati dalla Asl di Pescara al Comune di Montesilvano, infatti, sono stati 13, di cui 9 femmine e 4 maschi di età compresa tra gli 8 e i 78 anni. All’interno dell’elenco trovano spazio anche tre minorenni: una bambina di 8 anni, uno di 10 e un ragazzo di 16 anni.
VIA RIMINI. Aumentano, intanto, i nuovi positivi negli alloggi Ater di via Rimini. Sono attualmente 14 i residenti delle palazzine popolari ai quali è stato riscontrato il contagio nelle ultime settimane, di cui 4 soltanto nella giornata di ieri. Un focolaio, che coinvolge anche quattro bambini, di cui non si dice particolarmente allarmato il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis. «I contagi interessano pochi nuclei familiari numerosi, per cui non direi che ci troviamo di fronte a un’emergenza Covid in via Rimini. È già capitato anche altrove che dei condomini avessero più di una famiglia contagiata», commenta il primo cittadino. «Sicuramente però, data la presenza di molti bambini e di tante famiglie che vivono in quegli alloggi popolari e che condividono gli ambienti comuni, l’attenzione deve essere altissima. Lì, come altrove del resto, i positivi non devono assolutamente uscire di casa. Per questo ho già preso accordi con il comandante dei carabinieri di Montesilvano, che ringrazio, affinché nei prossimi giorni vengano intensificati i controlli».
CENTRO OPERATIVO. Per assistere le famiglie in isolamento domiciliare è sempre attivo il numero del Centro operativo comunale 085.4481325 che risponde dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, per prendere prenotazioni in merito al servizio di consegna gratuita a domicilio di spesa (venerdì) e di farmaci (lunedì, martedì, giovedì e venerdì) grazie alla collaborazione dei volontari della Croce rossa e della Protezione civile. In questa seconda ondata della pandemia, tuttavia, pur essendo aumentato il numero delle persone contagiate, si è drasticamente ridotto quello delle telefonate e delle richieste di assistenza, anche alla luce dell’attivazione di più i servizi di consegna di spesa, farmaci e cibo a domicilio da parte delle attività commerciali, rispetto al primo lockdown di primavera.
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