Folla commossa per l’addio a Giacomo

29 Giugno 2019

A Torre i funerali dell’agronomo di 37 anni morto in un incidente. Nel corteo anche i sindaci di Bolognano e Castiglione

TORRE DE’ PASSERI. Commozione, costernazione, dolore: la piazza principale di Torre de’ Passeri alle 18 di ieri era stracolma di persone arrivate da tutti i centri vicini per partecipare al funerale di Giacomo Piccioli, il 37enne agronomo che tre giorni fa ha perso la vita in un tragico incidente stradale avvenuto in località Brecciarola di Chieti, mentre procedeva con la sua moto diretto all'appuntamento con la fidanzata. Una piazza silenziosa e in lacrime: un dispiacere immenso, l’incredulità per un destino che ha portato via ai suoi cari un giovane pieno di vita, un professionista serio ed impegnato, lavoratore titolare di una ditta di giardinaggio e cura del verde che avrebbe dovuto convolare a nozze da qui a tre mesi con si era promesso da pochi giorni, come impegno che precede il matrimonio, con la fidanzata Flavia Caforio. Un avvenire sfumato che lascia nel cuore e nell'anima un vuoto incolmabile, che il parroco don Mauro, durante l'omelia, ha cercato di riempire con parole di speranza, con l'affidamento al Signore, con l'imperscrutabilità del mistero della vita, «anche se Giacomo non si può sostituire come una pianta che non ha ben attecchito o non ha mai raggiunto una buona vitalità».
Di vitalità Giacomo ne aveva tanta. Amava la montagna, praticava lo sci alpinismo ed era efficientissimo nel suo lavoro Doti e qualità che gli avevano procurato la stima di tutti i residenti nei centri della media Val Pescara dove lui viveva a lavorava. E ieri nessuno è voluto mancare a portare l'ultimo saluto, con le lacrime agli occhi e il cuore affranto, ad una persona che era stimata anche per la sua disponibilità, per la sua onestà, per lo spirito collaborativo con cui si presentava quando doveva affrontare un lavoro di carattere pubblico. La chiesa della Madonna delle Grazie si è riempita subito non riuscendo ad accogliere quanti hanno voluto essere presenti al suo funerale.
Inconsolabili i genitori: il padre Bruno, la madre Carolina, la sorella Francesca, il fratello Davide, i congiunti. Sostenuta dai parenti la fidanzata Flavia. Tanti gli amici e coetanei a stringersi intorno alla bara. Sono intervenuti anche i sindaci di Castiglione a Casauria, Biagio Petrilli, e di Bolognano, Guido Di Bartolomeo, a portare il cordoglio delle loro comunità, con amministratori di altri centri del circondario.
A conclusione del rito funebre, prima che la bara fosse avviata al cimitero per la sepoltura, una zia venuta dal nord Italia per partecipare alle esequie, ha voluto parlare pubblicamente all'uscita dalla chiesa come ha indicato il parroco, per tratteggiare un po' il carattere di Giacomo, ricordando episodi salienti della sua vita e del rapporto che aveva con gli altri. Parole che hanno toccato il cuore degli astanti che lo hanno approvato con un lungo applauso. Fiori banchi hanno addobbato la chiesa e circondato l'auto funebre, candidi come le speranze di un giovane che stava per arricchire e coronare la sua vita con il matrimonio, e che restano il simbolo e il ricordo incancellabile di una amaro segno del destino. Dalla piazza centrale il corteo funebre, dopo le ultime benedizioni del parroco, con mestizia ha accompagnato silenziosamente il feretro verso il cimitero, solcando lentamente le vie più interne del paese.
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