Folla per Gabriella e Paolo ma è caos per la sepoltura

20 Dicembre 2019

In tanti alla basilica della Madonna dei Sette Dolori per la coppia morta in auto Il nipote: «Cimitero dei Colli saturo, costretti a cremare i nonni per fare spazio»

PESCARA. Hanno trascorso una vita insieme e insieme, ieri mattina, hanno detto addio ad amici e parenti, arrivati nella chiesa della Madonna dei Sette Dolori ai colli, per dare l'ultimo saluto a Paolo Cecamore 74 anni e Gabriella Scorrano, 73, morti lunedì sera in seguito a un incidente stradale a Spoltore, in via Pescarina, a due passi dalla casa in cui abitavano.
Due vetture, una bianca e una scura, hanno accompagnato le salme all'ingresso della chiesa, ornate con corone di fiori e le foto dei coniugi. C'era anche il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito tra i presenti: Paolo e Gabriella erano molto conosciuti in città. Per tanti anni lui è stato il comandante dei vigili urbani, un ruolo ricoperto con professionalità, impegno e soprattutto una grande umanità, come ha voluto ricordare l'ex sindaco di Spoltore Donato Renzetti, anche lui presente al funerale: «Paolo, oltre a essere un grande professionista, nel corso degli anni era diventato un amico», dice commosso, «Ricordo che durante il mio mandato, il sabato mattina mi chiedeva sempre di accompagnarlo nel suo giro per la città e per le contrade. Ci teneva a trasmettere a tutti i residenti un senso di vicinanza delle istituzioni. Certo, erano tempi diversi, dove la nostra comunità era più piccola rispetto a com'è diventata oggi, ma questo suo modo di fare è stato sempre molto apprezzato. Conosceva tutti e proprio per questo oggi siamo in tanti a piangerlo».
Gabriella, la moglie, che lunedì sera viaggiava insieme a lui, era una ex dipendente della Monti. Anche lei era molto conosciuta e apprezzata a Spoltore, dove i coniugi vivevano da tempo, come testimoniano le lacrime e gli abbracci che i presenti hanno riservato ai nipoti. «E' un momento doloroso per tutti», ha detto il parroco don Vincenzo Di Marcoberardino davanti alla folta platea, ai familiari e alle due bare, scortate dal picchetto degli agenti della polizia municipale di Spoltore. «Non dobbiamo mai dimenticarci quanto sia precario il filo della vita, che per Paolo e Gabriella si è spezzato nello stesso momento. Loro, che hanno fatto tutto insieme, insieme sono andati via, lasciando un profondo dolore nel cuore di chi resta». Al termine della funzione l'ultimo saluto fuori dalla chiesa, prima del viaggio verso il cimitero dei colli, dove però i parenti hanno trovato una sgradita sorpresa. Lo spazio a disposizione delle salme è ormai finito e una volta arrivati sul posto in un primo momento il dirigente della struttura non ha dato l'autorizzazione per procedere alla tumulazione, come racconta il nipote Marco: «Hanno trasformato una tragedia in una telenovela», dice stizzito, «Mercoledì pomeriggio il Comune di Pescara ci ha rilasciato l'autorizzazione per la sepoltura con destinazione cimitero dei colli. Abbiamo le carte firmate. Nonostante questo, all'arrivo siamo stati bloccati. Dopo diversi minuti ci è stato detto che per seppellirli qui avremmo dovuto estumulare e cremare i miei nonni, in modo da liberare i due spazi. Alla fine, siamo stati costretti ad accettare questa condizione. Ci dispiace, perché se l'avessimo saputo con anticipo ci saremmo organizzati per andare al cimitero di Spoltore, dove il sindaco e l'amministrazione sarebbero stati lieti di accoglierci».
©RIPRODUZIONE RISERVATA