Folla per l’addio a Spinozzi il musicista di Pianella

17 Dicembre 2018

PIANELLA. Suonava il trombone e la musica era la grande passione di Gianluca Spinozzi, 50 anni, di Pianella ma residente a Spoltore, morto venerdì scorso dopo una malattia scoperta sette mesi fa, che...

PIANELLA. Suonava il trombone e la musica era la grande passione di Gianluca Spinozzi, 50 anni, di Pianella ma residente a Spoltore, morto venerdì scorso dopo una malattia scoperta sette mesi fa, che non gli ha dato scampo. C'erano 800 persone, ieri pomeriggio al suo funerale, nella chiesa di Sant'Antonio a Pianella. Nel suo ultimo viaggio lo hanno accompagnato gli amici della banda di Collecorvino, con la quale si esibiva nei momenti liberi dagli impegni di lavoro, e i tanti musicanti del suo paese natale e di Cerratina, una frazione poco distante. Il «ragazzo», come lo chiamavano gli amici più cari, lascia distrutti dal dolore la moglie Annamaria, il figlio, il piccolo Federico, di 7 anni, la madre Mirella che ha scelto la bara blu per il suo Gianluca, il padre Bruno, i suoceri Silvestro e Rita, i cognati Paola e Nicola, il nipotino Lorenzo. La salma è stata tumulata nel cimitero di Pianella.
Gianluca Spinozzi faceva l'odontotecnico prima di mollare tutto e cambiare vita con un altro impiego alla Deco, azienda che si occupa di servizi per l'ambiente. Era un uomo «solare e sorridente, un compagnone»: così lo ricorda chi lo ha conosciuto e stimato. Negli anni Ottanta, da ragazzino, faceva parte della band dei Diavoli Rossi, molto conosciuta in provincia. Da questa esperienza, il suo amore per la musica è cresciuto e negli ultimi tempi si esibiva per hobby con la banda di Collecorvino. Altre sue passioni erano la bici, le moto e le macchine. Struggente, l'ultimo post sui social risalente a qualche giorno fa: «Grazie a tutti coloro che hanno avuto un pensiero per me. Grazie di cuore». (c.co.)