Fondazione Paolo VI: la presidenza a un legale

PESCARA. Nuovo statuto e nuovo presidente per la Fondazione Paolo VI, che gestisce otto tra centri di riabilitazione e case di riposo a Pescara e provincia, Chieti città e provincia dell’Aquila. Le...
PESCARA. Nuovo statuto e nuovo presidente per la Fondazione Paolo VI, che gestisce otto tra centri di riabilitazione e case di riposo a Pescara e provincia, Chieti città e provincia dell’Aquila.
Le modifiche statutarie, necessarie per via degli adeguamenti richiesti dalla riforma nazionale del terzo settore, arrivano anche, come si legge nella nota della Fondazione, «per volontà di monsignor Tommaso Valentinetti, presidente della Fondazione dal 2005 e anche direttore nel periodo 2018-2020, che ha inteso in questo modo scollegare la carica di presidente da quella di arcivescovo di Pescara-Penne».
Di qui la scelta, da parte dello stesso Valentinetti, dell’avvocato Peppino Polidoro come presidente del consiglio di amministrazione. L’ufficializzazione della nomina è avvenuta venerdì scorso con la comunicazione ai direttori dei vari centri, nel corso di una riunione alla quale hanno partecipato sia monsignor Valentinetti, sia il neopresidente Polidori.
«La scelta di un laico alla guida di una fondazione diocesana come la Paolo VI», ha detto l’arcivescovo, «è in stretta continuità con altre nomine che ho effettuato negli ultimi tempi, dettate dalla volontà di valorizzare sempre di più proprio il ruolo dei laici nella vita diocesana. All’avvocato Polidori lascio le redini di una realtà solida, che del resto lui già conosce bene, essendo già membro del consiglio di amministrazione. Potrà sempre contare sulla mia vicinanza, nella certezza che, come voluto dal fondatore e mio predecessore monsignor Antonio Iannucci, la Fondazione Paolo VI è chiamata ad essere non solo un luogo di eccellenza sanitaria ma anche un faro di fede, speranza e carità per tutta la società abruzzese», ha concluso Valentinetti.
Nel ringraziare l’arcivescovo, e rimarcando le peculiarità della Fondazione, «ricca di storia, solidarietà, accoglienza, di impegno e talvolta di sacrificio per quanti vi lavorano», il neo presidente Polidoro ha commentato: «Il mio compito non sarà facile ma con la saggezza di tutti e i sentimenti di impegno reciproco possiamo tutti realizzare non solo un buon lavoro, ma spero un grande corale lavoro».
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