Fondazione Paolo VI premiata per la cura dei bimbi autistici

PESCARA. «Alla fondazione Paolo VI, espressione dell’attività riabilitativa e assistenziale in Abruzzo, impegnata da sempre nella cura dell’autismo». È la motivazione all’origine del premio...
PESCARA. «Alla fondazione Paolo VI, espressione dell’attività riabilitativa e assistenziale in Abruzzo, impegnata da sempre nella cura dell’autismo». È la motivazione all’origine del premio consegnato sabato scorso alla fondazione Paolo VI per i 18 anni a servizio dei bambini autistici. Il riconoscimento è stato assegnato nel corso dell’evento «Insieme per Natale», tappa pescarese del Tour della salute, promosso dall’omonima associazione di Pescara presieduta dal professor Pier Enrico Gallenga e che ha interessato altre città al fine di promuovere l’educazione sanitaria, nonché un sano e corretto stile di vita.
Nella cornice del porto turistico Marina di Pescara è stato l’arcivescovo Tommaso Valentinetti, presidente della fondazione Paolo VI, a ricevere la targa nell’ambito di una serata che si è incentrata proprio sul tema dell’autismo: il ricavato è stato devoluto all’associazione Angsa Abruzzo onlus, in prima linea accanto a persone con autismo. Spesso con la fondazione organizza iniziative e porta avanti progetti.
«Questa targa», ha commentato Valentinetti, «è un riconoscimento graditissimo al lavoro che la fondazione Paolo VI porta avanti da anni sul delicato tema dell’autismo e che ci vede ormai un punto di riferimento imprescindibile a livello regionale, non a caso connesso con le migliori esperienze nazionali di ricerca su una problematica di cui tanto si sa, ma su cui ancora tanto bisogna lavorare. Il nostro auspicio è che in Abruzzo le strutture che si occupano del problema possano essere sempre più preparate e autorevoli, per rispondere in maniera efficace ed efficiente alle tante richieste. Solo riconoscendo la competenza e l’esperienza di quanti operano nel settore, infatti, si potrà dar vita ad un sistema a reale sostegno delle persone autistiche. Grazie di cuore all’associazione Il Tour della salute per la sensibilità dimostrata, all’autorevole comitato scientifico che la guida e a quanti continuano a dimostrare la stima nel nostro lavoro quotidiano fatto di passione, competenza e di amore per pazienti e famiglie».

