Fondi ai piccoli malati, primi interventi

9 Febbraio 2018

Venti famiglie con bambini ammesse alla graduatoria regionale. Per altre otto occorrerà trovare nuove risorse

PESCARA . Ancora qualche formalità da sbrigare, e poi venti famiglie abruzzesi riceveranno i diecimila euro del bando emanato lo scorso dicembre dalla Regione per i caregivers, persone che ogni giorno si prendono cura dei loro bambini affetti da patologie molto gravi.
Nei giorni scorsi, infatti, è stata approvata la graduatoria nella quale figurano venti destinatari che riceveranno il contributo, e altre otto posizioni “ammesse” ma non finanziabili per mancanza di fondi.
In totale la Regione, per questo bando, ha stanziato 200mila euro, ma come sottolinea Marinella Sclocco, «l’impegno dell’assessorato regionale alle politiche sociali è massimo», e già per il 2018 si sta lavorando per cercare di rispondere al più alto numero possibile di istanze provenienti dalle famiglie. «L’Abruzzo»; ha detto l’assessore Sclocco, «è l’unica Regione che ha dedicato un bando esclusivamente a chi si prende cura di bambini affetti da patologie gravissime. Quest’anno possibile grazie mio emendamento presentato a dicembre. C’era un un problema di fondi. Per il 2018 i fondi dovrebbero già esserci».
Adesso, si tratta di “perfezionare” l’iter burocratico, con una serie di passaggi formali negli uffici della Regione.
Il bando Caregiver era diretto esclusivamente ai genitori conviventi, inoccupati o disoccupati, residenti nella Regione Abruzzo, che si prendono cura dei propri figli affetti «da malattie rare, croniche, gravi e invalidanti, e che necessitano di un’elevata intensità assistenziale di cure tempestive, intensive e continue da parte dei familiari stessi». Al bando del 2015 avevano risposto 133 famiglie, ma solo 12 erano state le domande accolte; a quello del 2016 avevano risposto in 75 (20 contributi erogati).
«Ci auguriamo», ha detto Andrea Sciarretta, giovanissimo papà della piccola Noemi, la bimba affetta da Sma che ha commosso tutto il mondo, e presidente della fondazione “Progetto Noemi”, «che il contributo venga corrisposto entro febbraio. Certo, la copertura doveva essere più alta, per rispondere a un numero maggiore di famiglie, ma siamo comunque soddisfatti di questo risultato che ha ha dato merito al lavoro fatto dall’associazione. Abbiamo raggiunto il primo obiettivo, e il nostro impegno continua, anche se lo scoglio più grande è proprio quello delle risorse. Come si vede dai numeri, le domande sono molto superiori rispetto alle risposte che gli enti riescono a dare». Altre 27 istanze, infatti, sono state respinte.
« Questo ci fa capire», conclude Sciarretta, «che si deve lavorare per accrescere le risorse, perché il disagio è reale. Teniamo conto che questo bando riguardava soltanto famiglie con bambini in condizioni gravissime all’interno del nucleo familiare».
In Abruzzo esiste anche una legge sui caregiver, che è stata approvata a gennaio del 2017, e che riguarda non solo i bambini, ma tutti coloro che hanno bisogno di assistenza per vivere. Una legge rimasta, finora, senza copertura finanziaria. ma che nel 2018, dovrebbe trovare attuazione. (a.bag.)