Fondi fino a 5mila euro per 1.200 aziende in crisi

Bando da 6 milioni per imprese e lavoratori autonomi: domande da martedì
PESCARA. Scattano martedì prossimo le domande per accedere al bando di 6 milioni di euro pubblicato dalla Regione per aiutare le aziende in crisi. Si tratta di un contributo sotto forma di sovvenzione diretta, a fondo perduto, concesso a titolo di rimborso delle spese di investimento per l’acquisto di macchinari e attrezzature destinati ad essere usati per più di tre anni, nella misura del 40% delle spese sostenute e fino a un massimo di 5mila euro al netto dell’Iva (il minimo è di 200 euro). Potenzialmente sono 1.200 le aziende abruzzesi interessate al bando.
I BENEFICIARI. Il contributo è destinato a micro e piccole imprese e ai lavoratori autonomi titolari di partita Iva in regime forfettario. I beneficiari, alla data della presentazione della domanda, dovranno essere costituiti da più di tre anni e operanti, sempre da almeno tre anni, nel territorio abruzzese. Inoltre, le imprese devono essere iscritte come attive nel registro della Camera di commercio territorialmente competente.
LE SPESE AMMISSIBILI. Le risorse disponibili per questa misura sono 6 milioni di euro, che verranno concessi per l’acquisto di beni strumentali e durevoli, utilizzati per almeno tre anni, quindi non cedibili in questo arco temporale. Si tratta di spese per l’acquisto di macchinari, attrezzature, mezzi di trasporto, arredi, strumenti e sistemi (dispositivi, hardware, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento), ed altri beni destinati ad essere utilizzati per un periodo di tempo superiore ai tre anni. I beni ammessi a contributo possono essere sia nuovi di fabbrica che usati purché sia presente la fattura di acquisto e la relativa quietanza.
Ai fini dell’ammissibilità le spese devono far riferimento a fatture emesse dal fornitore tra la data del 1° gennaio 2020 e la data di invio della domanda. Le fatture oggetto di contributo possono risultare pagate, alla data di trasmissione della domanda o entro 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva. È possibile acquistare più beni sempre nei limiti del contributo massimo concedibile. In caso di più acquisti, la piattaforma consente il caricamento di più fatture.
LE DOMANDE. Le domande possono essere presentate dal 26 maggio fino al 4 giugno esclusivamente attraverso la piattaforma telematica raggiungibile dal sito web della Regione Abruzzo sportello.regione.abruzzo.it. Le domande presentate nei giorni 26 e 27 maggio si considerano presentate contestualmente. Le domande presentate dal 28 maggio al 4 giugno, invece, sono ordinate secondo il numero progressivo di trasmissione generato dalla piattaforma al momento dell’invio della domanda.
LA GRADUATORIA. La graduatoria è formulata attraverso l’attribuzione dei punteggi previsti all’articolo 13 dell’avviso in base alla tipologia del richiedente, agli investimenti effettuati in Abruzzo e alla data di effettuazione dell’investimento. Nello specifico, micro impresa (10 punti), piccola impresa (7 punti), lavoratore autonomo/ditta individuale in regime forfettario (10 punti), sede legale del fornitore situata in Abruzzo (5 punti), comune dell’acquisto in Abruzzo, se documentato (5 punti), spese effettuate dal 1° gennaio al 6 aprile (7 punti), dal 7 aprile (10 punti). A parità di punteggio, si procede secondo il numero progressivo di trasmissione generato dalla piattaforma al momento dell’invio della domanda.
LIQUIDITÀ. «Questo bando rappresenta una boccata d’ossigeno importante in questa fase di emergenza sanitaria», spiegano il vicepresidente della giunta regionale Emanuele Imprudente e l’assessore Guido Quintino Liris, «per venire incontro alle esigenze dei piccoli imprenditori abruzzesi e titolari di partita Iva che assumono un ruolo fondamentale nell’economia regionale con la ripartenza della fase 2. L’obiettivo è quello di facilitare l’ottenimento di liquidità per chi, così duramente colpito dalla drammatica emergenza sanitaria ed economica in corso, possa affrontare una pronta ripartenza con un aiuto economico. È necessario raggiungere un vasto numero di imprenditori con una corretta e capillare informazione che riteniamo essenziale per accedere alla misura. La fase che abbiamo di fronte non sarà facile ma più strumenti avremo a disposizione delle aziende abruzzesi e più rapidi saremo nella ripresa».
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