Fondi governativi tagliati Elice punta sulla Regione

22 Maggio 2020

Non ci saranno finanziamenti neppure per i comuni “zona rossa” per più di 30 giorni Ma De Massis confida in Marsilio: «L’importante è far ripartire le nostre imprese»

ELICE. Il Governo centrale ha annunciato ieri sera un “no” generale alla concessione di benefici per tutte le zone rosse. Ma il Comune di Elice non molla e annuncia di puntare sulla Regione per ottenere le risorse.
«Il nostro obiettivo è dare contributi alle attività che hanno subìto danni economici a causa del coronavirus», spiega il sindaco Gianfranco De Massis, appresa la notizia della chiusura totale decisa a Roma.
Dovevano essere fondi governativi, ma l’auspicio è che siano regionali: «Ho ricevuto rassicurazioni dal presidente Marco Marsilio», continua De Massis, «sul fatto che la Regione si farà carico di dare sostegno economico. A mio avviso, in questo momento non ha senso criticare: l’importante è aiutare le imprese e le attività a ripartire».
Elice era l’unico centro della provincia di Pescara a rientrare nei criteri definiti dal Governo, secondo i quali bisognava essere stati per almeno trenta giorni zona rossa. «Sono stati 32 giorni duri», ricorda il primo cittadino, «che hanno messo a dura prova anche la resistenza fisica e psicologica. Fortunatamente ne siamo usciti, e adesso le cose sembrano andare per il meglio, quantomeno dal punto di vista sanitario».
Accessi del paese bloccati e presidiati, strade deserte: «uno scenario apocalittico» disse De Massis quando il boom di contagi aveva portato alla decisione drastica del governo regionale. Ma ora il peggio è alle spalle: «È da almeno una ventina di giorni che non si registrano nuovi casi di positività, e i malati restano appena una manciata», continua il sindaco, «tra l’altro tutti collegati allo stesso nucleo familiare. Continuiamo con i tamponi di controlli e tutte le misure necessarie per evitare ricadute. Ma pur senza abbassare la guardia», continua il primo cittadino, «possiamo anche guardare avanti con un certo ottimismo. Abbiamo avuto quasi ottanta famiglie in quarantena, una quarantina di contagiati e dieci vittime, alle quali va sempre il nostro pensiero».
Ora gli elicesi pensano al ritorno alla normalità. Ieri è tornato al completo il mercato settimanale del giovedì con tutte le categorie merceologiche. Si punta a far ripartire l’economia del paese: «Non sappiamo quanti fondi che arriveranno», afferma De Massis, «ma di sicuro la cosa importante è che arrivino risorse per le attività che hanno subito danni economici: stabiliremo i criteri e quanto e come assegnare i finanziamenti alle ditte individuali e alle società che hanno dipendenti. Ovviamente un quadro più completo ci potrà essere quando conosceremo la cifra a disposizione».
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