Fondi per abbattere barriere architettoniche: come averli

6 Ottobre 2018

L’AQUILA. Sono stati finalmente trasferiti alla Regione Abruzzo i soldi del fondo per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per l’accessibilità degli edifici privati, previsto dalla legge...

L’AQUILA. Sono stati finalmente trasferiti alla Regione Abruzzo i soldi del fondo per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per l’accessibilità degli edifici privati, previsto dalla legge 13 del 1989. Dopo essere rimasto a secco per quindici anni, il fondo era stato rifinanziato dalla legge di Bilancio 2017 con 180 milioni di euro che, con un decreto ministeriale del febbraio scorso, il numero 67, sono stati poi "spalmati" in 4 anni e ripartiti tra le singole regioni. La normativa prevede infatti che siano queste ultime a trasferire le risorse ai Comuni richiedenti per contribuire alle spese dei privati cittadini. All’Abruzzo, complessivamente, sono toccati 4 milioni e 400mila euro. I primi due sono già stati trasferiti e serviranno a finanziare circa 360 interventi. 758mila euro saranno impiegati subito per liquidare le domande delle vecchie graduatorie mentre la restante parte sarà impiegata per soddisfare i fabbisogni per le annualità successive, dal 2014 al 2017. A illustrare il provvedimento sono stati ieri in conferenza stampa l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Lorenzo Berardinetti, e Armando Rampini, responsabile regionale dell'ufficio Norme e Programmi Integrati.
«E’ un grande risultato per l’Abruzzo, ha commentato Berardinetti. «Con questa prima tranche potremmo riuscire a soddisfare 360 beneficiari ma con le erogazioni delle successive annualità, 2019 e 2020, avremo ulteriori 2 milioni e 500mila euro. Oggi (ieri, ndc) abbiamo voluto invitare anche le associazioni che in Abruzzo si occupano dei bisogni delle persone diversamente abili. La Regione provvederà a scrivere ai Comuni, ai quali per legge vanno indirizzate le domande di contributo, al fine di conoscere il numero delle domande pervenute e poter determinare il fabbisogno complessivo regionale. I Comuni stessi dovranno effettuare gli accertamenti sull'ammissibilità delle domande e comunicare alla Regione l'elenco di quelle ritenute ammissibili».
I contributi sono concessi su immobili già esistenti dove risiedano persone disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ma anche su immobili adibiti a centri o istituti residenziali per assistenza disabili. I finanziamenti possono essere richiesti per diversi interventi, che contemplano anche opere in parti comuni di un edificio (per esempio l’ingresso di un condominio), installazione di rampe, acquisto di attrezzature come montascale o servoscala. Hanno diritto a presentare le domande di contributo i disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio e i non vedenti; coloro i quali abbiano a carico persone con disabilità permanente; i condomìni ove risiedano le suddette categorie di beneficiari; i centri o gli istituti residenziali destinati all'assistenza di persone con disabilità. Nell’accesso ai contributi hanno diritto di precedenza nell’assegnazione le persone con disabilità con certificazione attestante una invalidità totale con difficoltà di deambulazione. Il Ministero ha pubblicato anche un parere dell’Avvocatura dello Stato, che riguarda la possibilità per gli eredi o per i tutori legali di persone portatrici di handicap di poter ottenere ristoro delle spese sostenute per l’abbattimento delle barriere architettoniche attraverso questo fondo ad hoc.
Roberto Ciuffini