Fondi per chi va a vivere nei 181 Comuni più piccoli

23 Febbraio 2023

Ecco l’elenco aggiornato da Acciano a Vittorito appena deciso dalla giunta

PESCARA. La giunta regionale ha approvato il nuovo elenco dei comuni abruzzesi nei quali si potranno chiedere gli assegni di natalità e gli altri incentivi introdotti dalla legge regionale anti-spopolamento dei piccoli borghi. I centri sono stati individuati in base ai parametri previsti dal provvedimento: sono tutti comuni con meno di tremila abitanti colpiti da un calo demografico superiore a quello della media regionale nell’arco degli ultimi 5 anni, e comuni con meno di 200 abitanti. In totale 181 borghi, da Acciano a Vittorito, con le province dell’Aquila e Chieti cima alla lista.
L’IMPORTO DEGLI ASSEGNI.
La legge prevede un assegno di natalità, corrisposto per 12 mesi (fino a un massimo di 2.500 euro annui) alla nascita di un figlio, fino al compimento del terzo anno di vita del bambino, oppure «al momento dell’ingresso in famiglia di un minore in adozione o in affido fino a tre anni di età».
L’assegno è destinato sia ai nuclei familiari già residenti sia ai neo-residenti (ma in tal caso occorre mantenere la residenza per almeno cinque anni). L’ordine di priorità favorisce i nuclei familiari in cui il nascituro o il minore adottato o in affido sia riconosciuto disabile grave. Hanno inoltre precedenza le famiglie già residenti e, successivamente, i nuclei in cui i genitori del nascituro o del minore adottato o in affido intendono trasferire la propria residenza. In entrambi i casi, bisogna avere un Isee inferiore a 25mila euro.
LA RESIDENZA.
Un'altra agevolazione consiste in un assegno di 2.500 euro annui in favore delle famiglie che sposteranno per almeno cinque anni la residenza in un comune montano. Per coloro che sono già residenti sul territorio regionale il comune di provenienza deve avere una popolazione non inferiore ai 3.000 abitanti.
L’incentivo è rivolto sia ai cittadini italiani sia ai cittadini di altri Paesi dell’Unione Europea ma anche fuori dall’Ue, purché in regola con il permesso di soggiorno e con una residenza acquisita da almeno cinque anni. «Ai fini del conseguimento del contributo», specifica la legge regionale, «è necessario che il nucleo familiare richiedente dimostri che l’immobile ubicato nel comune di nuova residenza, sia di sua proprietà o derivante da un contratto di locazione o di comodato o altro titolo equivalente, e sia destinato a dimora abituale per tutto il periodo di godimento del beneficio».
Destinatari della misura sono anche gli italiani all’estero che tornano in patria. È prevista una premialità consistente nel raddoppio dell’assegno, se i nuovi residenti avvieranno nel comune un’attività imprenditoriale. Di seguito, l’elenco completo dei comuni
I COMUNI INTERESSATI.
Acciano, Aielli, Anversa degli Abruzzi, Ateleta, Barete, Barisciano, Bisegna, Bugnara, Cagnano Amiterno, Calascio, Campo di Giove, Campotosto, Canistro, Cansano, Capestrano, Capitignano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel di Ieri, Castellafiume, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Cerchio, Civita d’Antino, Cocullo, Collarmele, Collelongo, Collepietro, Corfinio, Fagnano Alto, Fontecchio, Fossa, Gagliano Aterno, Gioia dei Marsi, Goriano Sicoli, Introdacqua, Lecce nei Marsi, Lucoli, Massa d’Albe, Molina Aterno, Montereale, Morino, Navelli, Ocre, Ofena, Opi, Ortona dei Marsi, Ovindoli, Pereto, Pescasseroli, Pescocostanzo, Pettorano sul Gizio, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, Prezza, Raiano, Roccacasale, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Rocca Pia, Roccaraso, San Benedetto in Perillis, Sante Marie, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, San Vincenzo Valle Roveto, Scanno, Scontrone, Scurcola Marsicana, Secinaro, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Villalago, Villa Santa Lucia degli Abruz, Villavallelonga, Villetta Barrea, Vittorito, Arsita, Bisenti, Canzano, Castel Castagna, Castelli, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Cermignano, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Montefino, Penna Sant’Andrea, Pietracamela, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura, Tossicia, Valle Castellana, Abbateggio, Bolognano, Brittoli, Bussi sul Tirino, Caramanico Terme, Carpineto della Nora, Castiglione a Casauria, Civitaquana, Civitella Casanova, Corvara, Farindola, Lettomanoppello, Montebello di Bertona, Pescosansonesco, Pietranico, Roccamorice, Salle, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Serramonacesca, Tocco da Casauria, Turrivalignani, Vicoli, Villa Celiera, Archi, Bomba, Borrello, Montebello sul Sangro, Carpineto Sinello, Carunchio, Casalanguida, Castelguidone, Castiglione Messer Marino, Celenza sul Trigno, Civitaluparella, Civitella Messer Raimondo, Colledimacine, Colledimezzo, Dogliola, Fara San Martino, Fraine, Fresagrandinaria, Furci, Gamberale, Gessopalena, Gissi, Guilmi, Lama dei Peligni, Lentella, Lettopalena, Liscia, Montazzoli, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Monteodorisio, Palena, Palmoli, Palombaro, Pennadomo, Pennapiedimonte, Pizzoferrato, Pretoro, Quadri, Rapino, Roccamontepiano, Roccascalegna, Roccaspinalveti, Roio del Sangro, Rosello, San Buono, San Giovanni Lipioni, Schiavi di Abruzzo, Taranta Peligna, Tornareccio, Torrebruna, Torricella Peligna, Tufillo, Villa Santa Maria, Pietraferrazzana, Fallo.
TASSO DI SPOPOLAMENTO.
Secondo un’indagine di Abruzzo Openpolis, complessivamente le aree più periferiche della regione hanno perso quasi 100mila abitanti dal 1951 e 2020, di cui 11mila nell’ultimo decennio. Allo stesso tempo molte città della costa adriatica hanno visto un’espansione importante negli ultimi decenni. Su tutte Montesilvano, passata dai circa 7mila abitanti del 1951 agli oltre 54mila attuali .
Sul fronte opposto viene segnalato il caso di Villa Santa Lucia passata da 1.251 residenti nel 1951 agli 86 di oggi. Il paese si trova in provincia dell’Aquila, ai piedi della parete sud del Gran Sasso, e conta anche una frazione, oltre che il centro principale. Ma Quello di Villa Santa Lucia non è l’unico caso di spopolamento nelle aree interne abruzzese. Altri 32 comuni abruzzesi – tutti periferici o ultraperiferici – hanno registrato cali superiori all’80%. Secondo un altro rilevamento eseguito dalla Regione Abruzzo alla vigilia delle legge conto lo spopolamento, alle spalle del piccolo centro aquilano, troviamo nell’ordine Castelvecchio Calvisio, Ortona dei Marsi, Fontecchio e San Benedetto in Perillis, anch’essi in provincia dell’Aquila. Tra i borghi più colpiti ci sono poi Schiavi d’Abruzzo, Colledimacine e Fraine, tutti e tre nella provincia di Chieti.
Ma il numero dei comuni interni che in Abruzzo perdono residenti è ben più alto oltre che in continua crescita. A di differenza delle metropoli, i paesi Lilliput offrono però una qualità della vita eccezionale, in cui il senso della comunità e il valore della parsimonia non spariranno mai.