Fondi per l’anfiteatro Il sindaco: «Pronto entro l’estate 2021»

24 Luglio 2020

Nell’area dei Grandi alberghi sorgerà anche il monumento di tre metri e mezzo dedicato al Paese sudamericano

MONTESILVANO. Largo Venezuela si prepara a cambiare volto. Nel futuro della piazza principale del quartiere Pp1, che affaccia sul mare all’altezza dei grandi alberghi, c’è un anfiteatro all’aperto e un monumento di 3 metri e mezzo dedicato al Paese sudamericano.
L’amministrazione comunale è determinata a portare a termine, entro l’estate 2021, entrambi i progetti che consentiranno da un lato di impreziosire la parte più nuova della città e dall’altra di donare finalmente a Montesilvano il teatro che attende da anni.
I due progetti sono stati oggetto dell’incontro che ieri il sindaco Ottavio De Martinis ha tenuto con tutti i soggetti coinvolti: il presidente del comitato Monumento largo Venezuela Antonio Locantore, il direttore artistico Massimiliano Scuderi della Fondazione Zimei, il duo artistico Campostabile formato dai siciliani Mario Campo e Lorena Stabile e l’architetto Flavio Branciaroli. Nei mesi scorsi, infatti, il comitato e la Fondazione, in collaborazione con il Comune, hanno promosso un concorso invitando 8 artisti internazionali a esprimere il proprio estro creativo per dar vita a un monumento che rappresentasse il legame tra la comunità montesilvanese e quella italo-venezuelana, numerosa a Montesilvano.
Sono stati proprio i Campostabile a conquistare la giuria tecnica con una scultura astratta che prende vita dalla forma geografica del Venezuela e che, all’occorrenza, diventa percorribile. Dopo la scelta dell’installazione, il comitato ha promosso una raccolta fondi per raggiungere i 22mila euro necessari alla sua realizzazione.
«Ormai non resta che realizzare l’opera che donerà un valore aggiunto, artistico e simbolico, a largo Venezuela», commenta De Martinis. «Per rendere il monumento più sicuro e meno esposto, inoltre, abbiamo concordato di posizionarlo su una piastra circondata da giochi d’acqua».
A prendere parte alla riunione anche l’architetto Branciaroli, firmatario insieme al collega Umberto Mucci, di un progetto sulla stessa piazza per la realizzazione del primo teatro della città. «Seppure l’architetto sia stato coinvolto dal comitato per la scelta del posizionamento del monumento, l’incontro ha rappresentato l’occasione per ribadire la piena volontà, da parte della nostra amministrazione, di realizzare l’anfiteatro sul mare», ha rivelato il sindaco. «Personalmente sono sempre stato convinto della bontà del progetto e oggi lo sono ancora di più. Nella proposta progettuale, infatti, c’è anche un innalzamento della sede stradale, proprio come quello appena realizzato nel tratto della Jova Beach, che siamo certi potrà caratterizzare ulteriormente la zona più turistica della città e che si sposa appieno con l’esigenza di rifare i camminamenti pedonali compromessi dalle radici degli alberi, proprio in quel tratto di viale Aldo Moro».
Il progetto, datato 1985 ma mai realizzato, prevede un anfiteatro scoperto da 664 posti, con un palco di 200 metri quadrati e totalmente immerso nel verde. La proposta di Branciaroli e Mucci era tornata a far parlare di sé nel 2014 quando l’amministrazione Maragno aveva iniziato a lavorare sul progetto dell’architetto Sara Tarricone, vincitrice di un concorso di idee nel 2009.
In quell’occasione, però, il costruttore D’Andrea, proprietario dell’area, rispolverò il progetto Branciaroli/Mucci convincendo gran parte dell’amministrazione, tra cui proprio l’attuale sindaco che ora è ben determinato a trovare i 400/500mila euro necessari alla sua realizzazione, che potrebbero arrivare, almeno in parte, dagli oneri dovuti dai costruttori che stanno realizzando il nuovo palazzo sulla piazza. Quanto ai tempi, il sindaco annuncia: «Entro l’estate prossima, contiamo di poter godere sia del teatro sia del monumento».
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