Fondi per le case di riposo Montesilvano va al Tar

Lite amministrativa per contestare il secondo posto in graduatoria del Comune di Spoltore che con le risorse assegnate vuole ristrutturare Villa Acerbo
SPOLTORE. Il Comune di Spoltore costretto a difendere in tribunale, contro l’Azienda speciale dei servizi sociali di Montesilvano, il maxi contributo, pari a un milione 178mila euro, concesso dalla Regione per la ristrutturazione della casa di riposo ex Onpi di Villa Acerbo a Caprara.
Alleati e consorziati nell’Unione dei Comuni dell’area metropolitana Unica, presieduta dal sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito, con vice presidente il primo cittadino di Montesilvano Francesco Maragno, le due amministrazioni si stanno per dare battaglia al Tar sui fondi erogati dall’assessorato regionale alle Politiche sociali per l’adeguamento sismico e il miglioramento degli edifici destinati ad attività sociali residenziali, nell’ambito del bando Par- Fas Abruzzo 2007-2013, che ha distribuito ben 4 milioni 297mila euro, somma non male in tempi di profondo rosso per le casse delle istituzioni pubbliche. In seguito al bando, enti e Comuni hanno presentato 18 progetti per altrettante strutture da sistemare. Con il piano antisismico e restyling della sua Villa Acerbo, monumentale dimora ottocentesca, ospizio a gestione pubblica fino a 15 anni fa, poi chiuso dai Nas e da allora off limits con porte e finestre murate, il Comune spoltorese si è piazzato al secondo posto della graduatoria per l’assegnazione dei fondi, ex aequo con Città Sant’Angelo, dietro solo agli Istituti riuniti di Chieti. Non è andata bene invece a Montesilvano, con il progetto presentato dall’Azienda sociale comunale, classificato al 12° posto. Ed è proprio di quella graduatoria, come di tutti gli atti conseguenti e connessi, che si chiede l’annullamento, previa sospensiva, nel ricorso al Tar Pescara presentato dall’istituzione dei servizi sociali di Montesilvano. Dal canto suo, il Comune di Spoltore, che per mancanza di fondi propri quel finanziamento l’attendeva da anni per la riapertura di Villa Acerbo, ha nominato un legale, l’avvocato Cesidio Buccilli, per costituirsi in giudizio contro il ricorso di Montesilvano, che di fatto rischia di bloccare per parecchio tempo, se non di far revocare, l’effettiva concessione del contributo. Il progetto per Villa Acerbo prevede la ristrutturazione di parte della costruzione ottocentesca, con la creazione di camere da letto con bagno (20 posti letto), che vanno ad aggiungersi ai 41 posti della casa di riposo in funzione nel grande complesso ex Onpi, nel padiglione nuovo, attiguo all’antica villa, ristrutturato in proprio dal Comune negli anni scorsi, con gestione dei servizi affidati in concessione a una cooperativa.
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