Fondi regionali per le attività nell’area di crisi

PENNE. Ammontano a un milione e 200mila euro i fondi a disposizione per le attività produttive che operano nel perimetro dell’Area di crisi non complessa di Penne. Il bando della Regione Abruzzo...
PENNE. Ammontano a un milione e 200mila euro i fondi a disposizione per le attività produttive che operano nel perimetro dell’Area di crisi non complessa di Penne. Il bando della Regione Abruzzo (nell'ambito del Por Fesr 2014-2020) prevede il finanziamento di progetti di sviluppo presentati dalle aziende, con erogazioni comprese tra i 50 e i 200mila euro.
Le domande potranno essere presentate, fino al 28 giugno, esclusivamente su apposita piattaforma informatica regionale. Le tre linee di intervento sono: progetti di investimento produttivo, miglioramento e adeguamento sismico delle strutture e promozione. Un risultato importante per le imprese di Penne, molte delle quali sono state messe a dura prova durante l’ultima invernata. Le somme a disposizione potranno essere utilizzate da ogni tipo di attività produttiva: da quelle agricole a quelle commerciali. Insieme a questa iniziativa, il Comune di Penne ha previsto agevolazioni mirate per le nuove attività imprenditoriali e start up: esenzione del pagamento della spazzatura per i primi due anni e riduzione del 50% a partire dal terzo anno.
«L'intervento specifico finanziato dalla Regione Abruzzo abbraccia le agevolazioni comunali che abbiamo previsto nel bilancio di previsione, come l'esenzione del pagamento della Tari per i primi due anni a favore di chi apre un'attività a Penne», spiega l’assessore comunale alle attività produttive Gilberto Petrucci. «A breve organizzeremo un confronto con stakeholder, rappresentanti dell’Abi e organizzazioni datoriali per illustrare le iniziative e le opportunità previste per gli imprenditori che intendono fare impresa a Penne. Dobbiamo aggredire la crisi». (f.bel.)
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