Fondo perduto e tasso zero per salvare le Pmi dall’usura

17 Ottobre 2019

PESCARA . Fondo perduto e tasso zero. È il mix di azioni, attualmente allo studio della Regione, per sostenere il tessuto delle Pmi abruzzesi e facilitarle nell’accesso al credito. È l’obiettivo sul...

PESCARA . Fondo perduto e tasso zero. È il mix di azioni, attualmente allo studio della Regione, per sostenere il tessuto delle Pmi abruzzesi e facilitarle nell’accesso al credito. È l’obiettivo sul quale convergono gli sforzi di Regione Abruzzo, Fira e sistema bancario, che ieri mattina hanno dato il via al “tavolo del credito”, dopo i dati pubblicati da “Il Sole 24 Ore” secondo cui i quattro capoluoghi abruzzesi figurano nelle prime 15 posizioni, a livello nazionale, per il fenomeno dell’usura. Alla riunione hanno partecipato oltre all’assessore alle attività produttive, Mauro Febbo, il presidente della Fira Alessandro Felizzi, il professor Giuseppe Mauro, il presidente di Abruzzo Sviluppo, Manuel Del Monte, e i rappresentanti degli istituti di credito e delle associazione di settore. «È stato un momento importante di confronto», ha esordito l’assessore Febbo, «che ha messo in risalto alcune importanti problematiche che devono trovare soluzione». L’obiettivo comune, ha detto, «consiste nell’individuazione di strumenti operativi condivisi per agevolare l’accesso al credito delle Pmi regionali. In questo senso», ha aggiunto Febbo, «centrale diventa l’attività della Fira che deve svolgere un’azione di coordinamento tra la Regione e gli istituti bancari». Proprio il presidente della Fira, Felizzi, ha illustrato ai rappresentanti delle banche le prossime azioni della Regione in materia di opportunità di investimento e agevolazioni alle piccole e medie imprese, annunciando una misura che mette insieme finanziamento a fondo perduto e finanziamento a tasso zero. Il presidente della Fira ha poi affrontato le problematiche legate all’avviso AbruzzoCrea, fondo di garanzia messo a disposizione delle aziende per realizzare progetti di investimento. Il fondo è gestito da ArtigianCassa e prevede anche l’azione degli istituti di credito. «Su questo punto», ha insistito Febbo, «è necessario che si allarghi la platea degli istituti di credito disposti a finanziare progetti di investimento. Finora la risposta non è stata granché soddisfacente, ma contiamo di trovare la giusta quadra nelle prossime settimane». Su questo tema i rappresentanti delle banche hanno mostrato qualche apertura che Febbo e Felizzi hanno giudicato «positiva e confortante». (a.bag.)