Fondo perduto, entro Natale finanziate undicimila imprese

19 Dicembre 2020

L’annuncio di Sospiri e Testa: pronte migliaia di pratiche per l’erogazione dei contributi Lavoro supplementare degli uffici regionali: «Così rispondiamo alle tante richieste di sostegno» 

L’AQUILA. Arrivano per Natale i finanziamenti a fondo perduto in Abruzzo. Migliaia di imprese e partite Iva troveranno sotto l’albero i ristori regionali, che vanno a supportare le misure messe in campo dal Governo nazionale. Numeri importanti. Secondo quanto riferito dal presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, «ci sono 11mila pratiche già pronte per l’erogazione della prima tranche dei contributi a Fondo perduto stanziati dalla Regione». Pratiche che saranno evase nei prossimi giorni per consentire i pagamenti immediati. Complessivamente sono arrivate oltre 46mila domande, di cui 18mila troveranno copertura finanziaria già nella prima fase. L’ulteriore stanziamento di 30 milioni di euro, autorizzato dalla Regione, consentirà di soddisfare quasi tutte le richieste.
PRIMI PAGAMENTI. Il prospetto indica in 19 milioni 366.371 euro la somma stanziata per garantire la copertura delle prime 18mila domande. Di queste, 4.650 sono state presentate da lavoratori autonomi, 12.800 da aziende e partite Iva e 57 dalle agenzie viaggi, che avranno un rimborso forfettario di 3mila euro. All’11 dicembre scorso, data dell’ultimo report, risultavano esaminate e in corso di approvazione le prime 18mila richieste, con 11mila messe in pagamento.
Ciascun richiedente potrà usufruire di una finanziamento massimo a fondo perduto di 14.800 euro. La corsa contro il tempo per chiudere i primi pagamenti entro quest'anno richiederà, come ammesso da Sospiri e da Testa, «un lavoro supplementare da parte degli uffici Ragioneria della Regione che, però, va adempiuto e chiuso perché gli imprenditori, le famiglie e i professionisti, gravemente danneggiati dalla crisi economica generata dall’emergenza Covid-19, attendono queste somme come manna dal cielo».
LE SOMME STANZIATE. La prima fase dei contributi a fondo perduto prevede risorse per 19 milioni 366mila euro, a cui si sono aggiunti altri 30 milioni di euro, reperiti tramite la rimodulazione dei fondi Por-Fesr, che serviranno a coprire altre 18mila pratiche. Le istanze sono state esaminate da una commissione ad hoc e seguite dalla fase di approvazione e concessione, al controllo di primo livello e all’adozione degli atti di liquidazione. «Ad oggi», ha detto Sospiri, «ci sono 11mila pratiche pronte per il pagamento, con la trasmissione alla Ragioneria di ben 8 elenchi: la Commissione sta provvedendo ad esaminare l’istruttoria delle pratiche in sospeso per una carenza di documentazione sanabile ed è in corso di approvazione il nono elenco per le relative liquidazioni da inviare alla ragioneria. Per l’esame delle istanze pervenute, la Regione Abruzzo ha mobilitato tutte le risorse disponibili dei Servizi dello sviluppo economico, di assistenza tecnica e, dall’11 novembre scorso, dopo stipula di un’apposita convenzione, anche le risorse della Fira, per complessive 22 unità».
FASE 2. Al più tardi entro metà marzo, si chiuderà anche la seconda fase, con il finanziamento di altre 18mila pratiche. In questo caso, le risorse finanziarie potranno tecnicamente essere nella disponibilità del Dipartimento sviluppo economico solo dal 1° gennaio 2021 «in quanto provenienti dal reimpiego di somme disimpegnate dal dipartimento Agricoltura», ha detto Sospiri.
L’importo totale dei finanziamenti, rispetto alle 46.055 domande di contributo, da parte di altrettante imprese e partite Iva, ammonta a 57 milioni 686 mila 828 euro di fondi richiesti. Soldi che verranno erogati dalla Regione ad aziende di tutti i settori, lavoratori autonomi e titolari di partita Iva che hanno subìto, nella comparazione tra aprile 2020 e lo stesso periodo dello scorso anno, una perdita di fatturato di almeno il 33%. In graduatoria avranno la priorità i soggetti che hanno subìto una perdita del fatturato pari al 100% e così via, a scalare, fino al 33%, che rappresenta il valore del danno minimo per poter accedere al contributo.
ENTITÀ DEL CONTRIBUTO. Le persone fisiche usufruiranno di un contributo che va dai 750 euro in su, mentre per le aziende la soglia di partenza è di mille euro.
La cifra massima, per ciascun richiedente, non dovrebbe superare i 14mila 800 euro. Il contributo viene determinato applicando, sull’ammontare dei ricavi o dei compensi dello scorso anno, le seguenti percentuali: 15% per le imprese e i lavoratori autonomi con ricavi fino a euro 120mila euro, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso; il 7,5% per le sole imprese con ricavi tra 120mila euro e 400mila euro e il 5,5% per le aziende con ricavi che oscillano tra 400mila euro e un milione.
I BENEFICIARI. Questo l'elenco dettagliato dei beneficiari, in possesso dei requisiti per accedere ai finanziamenti: le imprese abruzzesi che operano nel settore industria, commercio e artigianato, gli autonomi e i professionisti con partita Iva. Sono escluse le attività del settore agricolo, i bed & breakfast privi di partita Iva e i soggetti che hanno cessato l'attività al 31 marzo scorso. Il contributo, inoltre, spetta alle imprese che abbiano conseguito ricavi non superiori a un milione, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso, e ai soggetti esercenti attività di lavoro autonomo con compensi non superiori a 120mila euro. Condizione necessaria è la mancanza di incassi, con un calo di fatturato, ad aprile 2020, di almeno un terzo rispetto ad aprile 2019. Nel caso di attività avviate dopo aprile dello scorso anno, la somma viene conteggiata sull’ammontare medio mensile dei ricavi o dei compensi dalla data di avvio dell’attività fino a marzo 2020. Per le agenzie di viaggio, la Regione ha previsto un forfettario di 3mila euro.