Fontana del tribunale, appello per trovare i soldi del restauro

10 Ottobre 2020

PESCARA. A un anno dalla scomparsa dell’artista Ettore Spalletti, spunta la proposta di restaurare una delle sue opere, la fontana che si trova nella piazza del tribunale. La spesa prevista è di...

PESCARA. A un anno dalla scomparsa dell’artista Ettore Spalletti, spunta la proposta di restaurare una delle sue opere, la fontana che si trova nella piazza del tribunale. La spesa prevista è di 200mila euro, ma 100mila sono stati già stanziati da, tra cui la fondazione PescarAbruzzo e la società Proger. Ora ne servono altri 100mila per dare il via ai lavori, che dovrebbero durare in tutto 4 o 5 mesi.
L’iniziativa è stata presentata ieri dal sindaco Carlo Masci e dal presidente del tribunale Angelo Mariano Bozza. Della cordata di mecenati fanno parte anche l’industria Valagro, Pomilio Blumm, altri soggetti economici e associazioni con cui è in atto un’interlocuzione per ottenere una quota di partecipazione finanziaria.
La fontana di Ettore Spalletti fu realizzata nel 2004 e poi collocata nella piazza posta all’ingresso principale del palazzo di giustizia. «A Ettore Spalletti, scomparso un anno fa», ha detto Masci, «dobbiamo il nostro massimo impegno per restituire lustro a una sua creatura, che a pieno titolo appartiene oggi al patrimonio artistico della nostra città. È questo un altro tassello di quella primavera culturale della città di Pescara che nei prossimi mesi vivrà altri momenti importanti». Il progettista del restauro Lino Prezioso, ha rivelato i dettagli dell’intervento. «Abbiamo previsto la dotazione di strumenti che tuteleranno in futuro la fontana», ha fatto presente, «mi riferisco in particolare a un sistema di filtraggio dell’acqua e dei residui che verranno gettati sulla base della fontana. Inoltre con un sistema di telecontrollo valuteremo lo stato della struttura».
«Spalletti», ha ricordato il sindaco, «è stato uno dei più grandi artisti del Novecento, ha dato rinomanza alla città di Pescara e all’Abruzzo proiettando la propria arte e quindi le sue origini, che per lui sono state anche motivo di ispirazione, su un proscenio internazionale. Il cromatismo minimalista ha pervaso la sua produzione sia nella scultura che nella pittura, distinguendo il ruolo di Spalletti come autore vicino all’arte cinetica». La fontana, in granito nero Zimbabwe, disegna un’ellisse cui si sovrappone il continuo scorrere di un sottile velo d’acqua.
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