Fontanelle, appello per i locali vuoti

Il centrosinistra: case per i disabili mai assegnate, campo di calcio ancora chiuso
PESCARA. L’elenco è lungo. Sono tanti gli aspetti su cui lavorare a Fontanelle, e sono stati messi in luce ieri dal consigliere regionale Antonio Blasioli e dai consiglieri comunali Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli che, dopo un sopralluogo, sollecitano al Comune soluzioni per via Caduti per servizio. «A distanza di tre anni, fatta eccezione per i lavori programmati da noi, la situazione nel quartiere è in rapido peggioramento», hanno detto. «I cittadini convivono con fogne straboccanti, il posto fisso di polizia municipale è aperto poche ore un solo giorno a settimana, le strade presentano squarci e crateri e raggiungere il civico 53 è quasi impossibile per le auto. I locali al piano terra del civico 15, di proprietà comunale, sono diventati luoghi di bivacco e di spaccio tutto il giorno, minando la sensazione di sicurezza dei residenti. Questi locali», chiedono i gruppi di centro sinistra, potrebbero essere «messi a disposizione di realtà associative così come gli spazi ricavati nei porticati delle abitazioni comunali, non ancora assegnati». Altro problema: «Il campo di calcetto è finito da oltre un anno ma è chiuso, non affidato e potrebbe gestirlo l’associazione Amici di Fontanelle, guidata da Nello Raspa. Non sono state assegnate, poi, le 23 abitazioni a piano terra che dovevano servire a soddisfare le necessità abitative di famiglie con persone limitate nella mobilità. Dopo due interpelli a vuoto e 10 anni trascorsi invano, l’annunciata farmacia non ha aperto per cui sarebbe il caso di rivedere qualcosa: magari si potrebbe prevedere una indennità di avviamento o verificare se una farmacia comunale può nascere invece qui». Chiedendo al Comune di intervenire il centrosinistra fa notare che «alcuni portoni sono privi di vetri».

