Fontanelle, lavori al via nel sottopasso ma sale la protesta

29 Luglio 2015

Il tunnel da anni sotto sequestro per la morte di una donna, svuotato dall’acqua, resta sempre al centro di gravi disagi

PESCARA. Avviati i lavori nel sottovia di Fontanelle, da tempo sotto sequestro della magistratura che indaga sul caso di Anna Maria Mancini, la donna morta il 2 dicembre 2013 nel sottopasso allagato. Ma i residenti sono preoccupati. «Abbiamo visto gli operai lunedì» racconta Berardo Di Nicola che abita con la sua famiglia proprio a fianco del sottovia, «sono finalmente venuti a svuotarlo e dopo essere rimasti alcune ore, finito l’intervento, sono andati via. Poi non si sono più visti. Perché», prosegue il residente, «qui a Fontanelle continuano a trattarci come cittadini di serie B?».

Anche la moglie di Di Nicola si sofferma sull’argomento. «Se l’opera di svuotamento dell’acqua è durata poche ore», si chiede, «perché non hanno fatto prima il lavoro?». Gli abitanti denunciano che il ristagno delle acque putride ha costituito l’habitat ideale per rane e zanzare, oltre che un ricettacolo di cattivi odori. Malumori sottolineati anche da due giovani titolari di uno studio professionale, qualche metro più a nord del sottopasso. Lunedì, l’acqua srtagnante è stata dunque finalmente prosciugata anche se ieri il cantiere è tornato a essere un deserto. «Inoltre», proseguono i due professionisti, «non sapendo della chiusura del sottopasso, e una volta imboccata la direzione della statale Tiburtuna, numerosi automobilisti sono costretti a tornare indietro e, in retromarcia, urtano contro il massetto dei contatori davanti al nostro studio. E infatti siamo già stati costretti a ripararlo. Dal tabaccaio, sulla stessa strada, si sentono altri disagi. «Ormai qui non passa più nessuno», precisano dal locale, e gli incassi sono calati di molto durante questo periodo».

Il Comune, per parola del vicesindaco Enzo Del Vecchio, assicura che «i lavori sono cominciati lunedì. L’impresa che li svolge», precisa Del Vecchio, «ha sessanta giorni di tempo per la riconsegna. Naturalmente, può organizzarsi come meglio crede». (VdL)

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