Fontanelle, si punta al rilancio Apre lo sportello per le famiglie

È attivo due giorni a settimana: la priorità è ascoltare i residenti per aiutarli ad uscire dalle difficoltà I giovani saranno supportati nello studio e nella ricerca di lavoro. È prevista anche una web radio
PESCARA. Il nome è “Lab2” ed è un progetto per rilanciare la periferia, quella di Fontanelle. L’iniziativa ha come nucleo centrale la sede, che si trova in via Caduti per servizio, al civico 37, a piano terra di uno dei palazzoni di edilizia residenziale pubblica che svettano in questa zona della città dove mancano negozi e servizi e dove il problema della sicurezza è sempre stato molto avvertito.
L’annunciato è arrivato ieri dall’assessore comunale Adelchi Sulpizio, dal dirigente Marco Molisani, da Bruno Biagi di Confservizi Cispel Abruzzo (soggetto attuatore e cofinanziatore), e da Andrea Tavazza, che si è occupato del coordinamento di progetto. Hanno spiegato che prenderà vita un “Laboratorio di quartiere” che punta a incontrare e far incontrare i cittadini e a sostenerli, massimizzandone la partecipazione e il coinvolgimento, con un occhio rivolto ai giovani alle famiglie, alle associazioni e al territorio. Sei le azioni previste, a seconda dei destinatari. Per i giovani in età pre-adolescenziale e adolescenziale con problemi scolastici e per le loro famiglie saranno promosse attività di supporto educativo, cioè il doposcuola (da gennaio), in modo da combattere l’abbandono scolastico, mentre i giovani che vivono una fase di disagio saranno supportati per superare la fase problematica e favorirne il coinvolgimento nel quartiere. Il lavoro è centrale per cui si punterà a creare un incubatore di imprese e uno spazio di coworking, facendo intervenire direttamente le associazioni di categoria che da questa zona della città possono apparire distanti. Per le famiglie si lavorerà sulle situazioni di fragilità e le associazioni della zona saranno coinvolte per creare una rete di solidarietà sociale, un network in cui far confluire nuovi servizi sul quartiere. Uno dei punti di forza è la realizzazione di una piattaforma social (www.lab2puntozero.it), in corso, e di una web radio che vedrà il coinvolgimento diretto dei cittadini, per renderli protagonisti, e affronterà in particolare i temi più sentiti dai giovani. Attraverso la web radio (a disposizione anche delle associazioni) sarà un contatto costante tra gli esperti e i beneficiari del progetto: i programmi si potranno ascoltare in diretta e on-demand e si potrà interagire con gli strumenti virtuali.
Lo sportello sarà aperto il lunedì mattina e il giovedì pomeriggio, i primi contatti con i residenti ci sono già stati ed è emerso subito il bisogno di attività commerciali, a partire da «fruttivendolo e farmacia», come raccontano gli operatori che non resteranno «fermi nella sede ad aspettare» ma si muoveranno tra le case. «In questa zona ci sono dei problemi, è vero», commenta Biagi, ma «c’è un mare di energie positive che vogliamo far emergere e organizzare», a beneficio ad esempio di giovani e anziani ai quali spiegare, rispettivamente, «come funzionano i finanziamenti di risorse pubbliche per far nascere una cooperativa o come si usano smartphone e tablet», solo per dirne due. E per le questioni legate alla sicurezza «ci interfacceremo con le forze dell’ordine». «Con Lab2 il Comune si sposta in periferia, in quei contesti dove i cittadini sollecitano progetti: attività di inclusione sociale che rappresentano un aiuto concreto alla popolazione», ha commentato Sulpizio annunciando un finanziamento pubblico «di 170 mila euro», nell’ambito dei 300 mila euro a disposizione nei 10 anni di durata di “Lab2”.

