Fontanelle vuole il centro giovanile
Gli amministratori comunali incontrano anche i residenti di Zanni e via Rigopiano
PESCARA. Il tour di Marsilio e Masci è proseguito al quartiere Fontanelle (per concludersi poi a Zanni e in via Rigopiano) dove ad attenderli c’era Nello Raspa, presidente dell’associazione “Insieme per Fontanelle” e don Enrico D’Antonio, parroco di Fontanelle, che al sindaco ha chiesto un locale per aprire un doposcuola e un centro di aggregazione giovanile. Masci, accompagnato dall’assessore Isabella Del Trecco e alcuni consiglieri, li ha individuati al civico 13. Mentre il presidente della Regione visitava un alloggio al civico 46 «dove i lavori di ristrutturazione sono stati fatti male, col balcone rialzato di 20 centimetri rispetto al pavimento» ha detto Raspa. Davanti all’alloggio popolare, una distesa di immondizia e telecamere sul portone. Governatore, come è messa Fontanelle? «Non siamo al livello di degrado di Rancitelli. Ma da domani, affronteremo il discorso di una complessiva ristrutturazione edilizia e urbanistica in grado di riportare legalità, civiltà e vivibilità come merita qualsiasi cittadino del territorio». Il gruppetto di residenti che ha accolto i rappresentanti istituzionali ha chiesto il «contrasto agli abusivi, qui ce ne sono 25», ha chiarito Raspa, «e una ringhiera al posto della rete nel parco della Serenità». Un inquilino ha ricordato che nel quartiere sono state raccolte 200 firme per avere un’area di sgambettamento cani nella zona. «Siamo tornati ad avere un contatto diretto con gli abitanti» è il commento di Guerino Testa, capogruppo Fdi in Regione. Mentre Domenico Pettinari, M5S, attacca: «Loro parlano a slogan, mentre io che sono in prima linea, mi becco le minacce dei criminali». (c.co.)

