Formazione per tatuatori è concorrenza per i corsi

1 Febbraio 2015

L’obbligo della qualifica regionale per aprire gli studi e le lezioni a pagamento Apre la prima scuola a Francavilla e già ci si prepara a Montesilvano

PESCARA. Partirà il prossimo 6 febbraio il primo corso per «operatori di tatuaggio e piercing» in Abruzzo. È soltanto l’inizio perché, adesso, si apre una fase di concorrenza tra le agenzie di formazione accreditate dalla Regione Abruzzo: dopo il via a Francavilla dell’ente Best Ideas, un altro corso partirà il prossimo 9 febbraio a Tortoreto, organizzato dall’Imprendo School, e la stessa scuola di formazione avvierà le lezioni anche a Montesilvano, da aprile. A Francavilla gli iscritti sono già 22; a Tortoreto il corso partirà con 12 allievi. Una professione che sembra immune dalla crisi. Lo dicono i numeri delle iscrizioni, nonostante i prezzi, e le liste d’attesa dei tatuatori più noti che superano anche i 6 mesi.

Le stesse agenzie che formano infermieri, pizzaioli, operatori di computer, agenti di sicurezza ed estetiste, inseguono la moda e, grazie all’ultima delibera regionale approvata dalla giunta Chiodi, il 23 maggio 2014, si contendono il mercato della formazione per tatuaggi e piercing. Un mercato redditizio: i corsi costano da 1.500 euro. La delibera ha introdotto l’obbligo di una qualifica per aprire gli studi: «Le pratiche di tatuaggio e piercing», dice il documento, sono «un fenomeno diffuso soprattutto tra gli adolescenti» e devono essere regolamentate in quanto «interventi invasivi con possibili conseguenze dannose»: secondo le linee guida della Regione, servono 400 ore di corso divise in 280 di teoria in aula e altre 120 di tirocinio nei laboratori dei tatuatori. E anche i maestri devono mettersi in regola con mini corsi di 200 e 90 ore a seconda dell’esperienza. È una rivoluzione del settore che, però, rischia di spalancare le porte del mercato a una platea troppo ampia di apprendisti: è il timore dei tatuatori affermati già pronti a difendere l’arte della professione.

Intanto, domani alle 18, al Best Ideas, sarà presentato il primo corso: «Faremo un’attenta valutazione», annuncia Guerino D’Agnese, direttore dell’ente di formazione, «sul perché del grande successo che questo settore riscontra in un periodo non facile per tante altre professioni consentendo a tanti giovani, per lo più provenienti da scuole o accademie artistiche, di trovare una reale prospettiva occupazionale». Alla presentazione, parteciperanno i tatuatori docenti: Lorenzo Di Bonaventura dell’Italian Style Tattoo di Montesilvano, Paolo Pisciotti del Central Studio di Pescara e Stefano Polidoro di Handmade Tattoo a Sambuceto.

Una tendenza confermata anche da Antonio Maiello, titolare dell’Imprendo School: «Il mercato non è certamente quello più vasto di estetiste e acconciatori, ma le richieste per diventare tatuatori sono tante. Del resto, in questo periodo, i media ci dicono che se non hai un tatuaggio non sei nessuno. Televisione, Internet, i calciatori che sono dei modelli: tutto spinge in questa direzione. Con i corsi, diventati obbligatori, offriamo ai ragazzi la possibilità e le basi per aprirsi un’attività in proprio. Nei nostri corsi, che si basano sulle linee guida della Regione», dice Maiello, «spiegheremo i dettagli della normativa sull’igiene e la sanificazione degli ambienti. Parleremo, poi, anche di come si apre un’attività a livello fiscale e di come si porta avanti». I docenti che si occuperanno della parte artistica sono Giuseppe Paterniti dello studio Monello Tattoo di Giulianova e il piercer Vincenzo Di Carlo di Avezzano. «Gli iscritti, sia uomini che donne, hanno un’età media intorno ai 30 anni, che hanno deciso di investire su loro stessi per inseguire una passione. E il corso», dice Maiello, «se lo pagano loro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA