«Formazione, turismo e stop alle licenze selvagge»

27 Gennaio 2019

PESCARA . Investire in “fosforo”, per formare figure professionali all’altezza delle nuove sfide del mercato. È il primo punto del documento contenente le priorità stilate da Confcommercio Abruzzo,...

PESCARA . Investire in “fosforo”, per formare figure professionali all’altezza delle nuove sfide del mercato. È il primo punto del documento contenente le priorità stilate da Confcommercio Abruzzo, che l’organizzazione vuole sottoporre all’attenzione dei candidati alla presidenza della Regione. La manifestazione, dal titolo “Un punto sul passato - Un ponte sul futuro”, si svolge questa mattina a Pescara, alle 10.30, nella sala Tosti dell’Aurum. Nel documento, spiegano il presidente, Roberto Donatelli, e il direttore, Celso Cioni, Confcommercio ha individuato una serie di priorità riguardo la situazione socio-economica abruzzese, declinate ai settori del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti, a partire dai punti di forza dell’Abruzzo: ambiente, ricerca e mondo della conoscenza, acqua, borghi, mondo agricolo e pastorale. Per migliorare il sistema formativo, secondo Donatelli e Cioni, «è indispensabile e urgente il rifinanziamento dei Cat. Istituiti nel1999, da allora non hanno visto più risorse che sono necessarie per formare figure professionali di qualità, delle quali c’è bisogno, e che possono dare sbocchi occupazionali a centinaia di giovani». Un capitolo è dedicato al commercio. «La moratoria sugli insediamenti della grande distribuzione», aggiungono, «non può più essere temporale ma deve rendersi definitiva. Lo impongono le evoluzioni del mercato, i nuovi orientamenti dei consumatori, basati sul modello di sviluppo che deve vedere tornare nei centri storici il luogo delle relazioni sociali». La liberalizzazione voluta da normative Comunitarie e nazionali, «ha fatto registrare negli ultimi anni un’impennata di aperture di bar, ristoranti, pizzerie, pub, ben oltre le effettive esigenze della clientela potenziale. Ciò sta producendo negativi risultati sul piano gestionale». A questo proposito Confcommercio ritiene utile una «moratoria di almeno tre anni che senza incidere sul processo di liberalizzazione potrebbe riequilibrare tale assai importante settore» . Altro punto è il turismo. «L’Abruzzo», si legge nel documento, «deve essere riconoscibile, per le sue peculiarità, in tutta Italia, in Europa e nel mondo», oltre che «ben organizzato nell’accogliere i turisti, assecondare le loro passioni attraverso la proposta di risorse e servizi utili a far vivere le esperienze desiderate». Un capitolo a parte, piuttosto nutrito, è dedicato al turismo balneare e alla soluzione di tutti i problemi che in questi anni hanno messo a dura prova la resistenza delle imprese del settore, dalla qualità delle acque alla direttiva Bolkestein sulle concessioni demaniali marittime. (u.c.)