Forum H2O: Bussi, un disastro senza fine

17 Marzo 2016

PESCARA. «Su Bussi la parola “disastro” non riguarda solo quanto accaduto all'ambiente ma anche lo stato delle istituzioni del paese». A sostenerlo è il Forum abruzzese dei Movimenti per l'Acqua che...

PESCARA. «Su Bussi la parola “disastro” non riguarda solo quanto accaduto all'ambiente ma anche lo stato delle istituzioni del paese». A sostenerlo è il Forum abruzzese dei Movimenti per l'Acqua che ha divulgato la relazione Arta che conferma la fuoriuscita di decine di sostanze tossiche e cancerogene da tutte le aree del sito, dalla zona industriale alla discarica Tremonti fino alle 2A e 2B. Si tratta di un «disastro informativo» spiega il Forum «perché sono i cittadini a far uscire i documenti e a informare la cittadinanza quando il decreto 195 del 2005 impone da 11 anni agli enti di pubblicare online i dati dei monitoraggi ambientali. «Ma è anche un disastro tecnico, perché in nove anni per l'area delle discariche 2A e 2B non si è fatto uno straccio di intervento di messa in sicurezza e/o di prevenzione nonostante la legge preveda interventi 24 ore di tempo dalla scoperta della situazione di contaminazioni. Il sito industriale continua quindi a rilasciare verso valle con movimento lento ma inesorabile della falda sostanze pericolose, tossiche e cancerogene. Ed è un disastro politico, perché l'accordo di programma per la reindustrializzazione si fonda sul ricorso al barrieramento idraulico per trattare nei prossimi decenni le acque che continueranno a contaminarsi passando tra siti inquinati. Disastro amministrativo, perché il ministero dell'Ambiente non riesce a venire a capo di nulla sulla bonifica dal 2008. Disastro giudiziario, visto il l processo di Chieti e relative polemiche. C'è un fatto acclarato», chiude il Forum, «sostanze tossiche e cancerogene continuano a uscire da tutte le areee: cosa fa ora la procura di Pescara?».

Intanto, il ministero dell’Ambiente, in una lettera inviata al sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, chiarisce che «la sospensione, anche solo parziale, del capping (copertura della discarica) è giustificabile solo se l’effettiva esecuzione degli interventi di bonifica è prossima all’avvio» e annuncia per lunedì una nuova conferenza di servizi .