Forza Italia a Marsilio: «Sia più governatore e meno segretario»

L’onorevole Martino: «Inutile piantare le bandierine di partito, serve una coalizione unita»
«Marsilio è il presidente di tutti. Un umile consiglio: più presidente di regione e meno segretario di partito». Quella dell’onorevole Antonio Martino (Forza Italia) è una frase che pesa come un macigno e arriva all’indomani della valutazione del voto da parte del presidente della Regione, Marco Marsilio, il quale, tra le altre cose, ha sottolineato l’affermazione di Fratelli d’Italia.
L’ATTACCO DI MARTINO
«Ricordo all’amico Marsilio», precisa Martino, «che se non ci fossimo stati noi, con Fratelli d’Italia da solo, non sarebbe stato eletto. Marsilio è il presidente di tutti. Siamo contenti che Fdi avanzi, ma non basta per far vincere il centrodestra». Una visione più centrista quella del deputato di Forza Italia rispetto alle dinamiche politiche di destra della coalizione. «In Calabria, se sommiamo i risultati delle liste di centro», chiarisce, «i numeri dicono che avremmo vinto senza Fratelli d’Italia e senza Lega. Dopo il periodo pandemico del Covid, se non si ricrea intorno all’area liberale di centro una forza importante, sarà difficile nel 2023 mantenere le attese di risultati molto positivi». Non manca un cenno critico al metodo utilizzato nella scelta dei candidati. «Non possiamo sceglierli all’ultimo minuto», aggiunge, «e lasciarli in pasto all’elettorato. La scelta di Milano fa capire l’errore». E in Abruzzo? «Qui da noi, sostanzialmente la partita era in salita perché le uscenti erano tutte di centrosinistra, A Lanciano è un buon risultato ma anche qui troppo tempo perso. Servirebbe un federatore anche perché se la battaglia è ogni volta la bandierina, si perde di vista l’obiettivo. Per il futuro, piuttosto, bisogna lavorare sulla classe dirigente migliore. Il futuro non potrà che essere quello di un grande partito repubblicano. Il civismo non è l’unica soluzione e, memori del cambiamento, mi auguro per il futuro una visione più strategica di quella che ha avuto il centrodestra a livello nazionale».
FRATELLI D’ITALIA
Le dichiarazioni di Etel Sigismondi, coordinatore regionale del partito della Meloni, però si allineano a quelle di Marsilio: «Fratelli d’Italia è il partito più votato del centrodestra, a testimonianza di una continua crescita non soltanto rispetto ai risultati delle scorse elezioni amministrative, ma anche rispetto al dato elettorale delle regionali e delle europee. Risultati importanti per Fdi, frutto del grande lavoro svolto in questi anni da parte della classe dirigente, che ringrazio, come ringrazio i candidati che si sono spesi in questa campagna elettorale e continueranno a dare battaglia per vincere al ballottaggio».
«Le partite nei Comuni abruzzesi a doppio turno sono ancora tutte aperte», aggiunge Sigismondi, «in alcune città come Vasto e Francavilla, il centrosinistra era convinto di vincere al primo turno, cosa che non si è verificata a dimostrazione che c'è aria di rinnovamento e di discontinuità e il centrodestra lavorerà per dar voce a questa voglia di cambiamento. Lo stesso faremo a Lanciano, dove abbiamo addirittura sfiorato la vittoria al primo turno. Particolare soddisfazione voglio esprimerla», conclude Sigismondi, «per l’elezione di molti sindaci di area centrodestra nei Comuni sotto i 15mila abitanti, segno che il nostro radicamento nel tessuto regionale, anche grazie al buon governo portato avanti dal presidente Marsilio e dalla sua amministrazione, sta dando ottimi frutti».
LA LEGA
Anche per la Lega, come sottolineato dal coordinatore regionale Luigi D’Eramo (Lega). l’obiettivo è quello dei ballottaggi. «Da subito ci siamo rimessi al lavoro perché abbiamo quattro ballottaggi importanti da vincere a Vasto, Lanciano, Roseto e Francavilla. La Lega ha ottenuto risultati importantissimi, si è confermata primo partito della coalizione a Lanciano, Sulmona e Roseto. Nei Comuni sotto i 15mila abbiamo eletto complessivamente, nelle quattro province, 38 nuovi consiglieri comunali, a dimostrazione di un grande lavoro anche nei piccoli comuni non solo dei nostri candidati e dirigenti, ma l’elettorato ci individua come forza politica e responsabile e ci dà fiducia». Rispetto alle cosiddette bandierine D’Eramo precisa che «l’unità del centrodestra è un valore imprescindibile e le elezioni lo hanno dimostrato. Abbiamo portato avanti una campagna elettorale spalla a spalla e gomito a gomito in perfetta sintonia tra tutte le forze della coalizione. Sono assolutamente fiducioso che da qui a quindici giorni il centrodestra unito saprà svolgere esattamente il ruolo della coalizione che punta a governare l’Italia». Nessun errore dunque?
«Io mi attengo anche a quanto dichiarato dal segretario Matteo Salvini», la sua risposta, «dobbiamo evidentemente portare avanti un processo che porti a individuare i candidati sindaci già a novembre in vista delle elezioni della prossima primavera. Più tempo si ha a disposizione e più si è in partita. In Abruzzo abbiamo individuato cinque candidati sindaci che hanno rappresentato realmente la sintesi della coalizione. Io sono soddisfatto perché hanno portato avanti una battaglia importante. Il centrosinistra può anche cantare vittoria, ma la realtà è ben diversa.
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