Forza Italia: «Alberghiero, la colpa è del Pd»
Il consigliere Rapposelli replica a Blasioli sulla responsabilità della mancanza di aule nell’istituto
PESCARA. «Le attuali difficoltà dell’istituto alberghiero di Pescara sono imputabili esclusivamente alla pessima gestione dell’attuale amministrazione provinciale. Personalmente, da assessore provinciale all’edilizia scolastica, ho reperito e destinato alla struttura scolastica ben 2milioni 850mila euro di finanziamenti; da consigliere comunale di opposizione, l’8 agosto 2014, quindi un anno fa, ho portato in consiglio comunale una mozione, approvata anche dalla maggioranza, con cui chiedevamo di dare all’Ipssar De Cecco tutti gli spazi della scuola materna Fellini in via Italica, per alleviare il disagio determinato dalla carenza di aule.
Se i lavori finanziati sono fermi e se a oggi l’istituto non ha ancora aule, la responsabilità è del Pd, in Comune e in Provincia. Dunque all’intervento disinformato e a gamba tesa del presidente del consiglio comunale Blasioli, che persegue la filosofia del “mal comune mezzo gaudio”, rispondo consigliandogli di preoccuparsi di più di svolgere bene il proprio ruolo visto che sino a oggi ha lasciato molto a desiderare, rispettando la posizione super-partes che la carica gli imporrebbe».
È questa la replica del consigliere comunale di Forza Italia, Fabrizio Rapposelli, all’intervento del presidente del consiglio comunale Antonio Balsioli, che l’altro ieri aveva sottolineato che Rapposelli aveva dato il via ad un finanziamento solo per la trasformazione della palestra in laboratori di cucina e sala, riguardo all’Ipssar De Cecco, ma non anche per la risoluzione delle 21 aule che attualmente mancano all’istituto alberghiero.
«La politica del centrodestra sulle problematiche dell’Ipssar De Cecco», continua Rapposelli, «è stata impeccabile. Io stesso ho individuato tra le pieghe di bilancio i 2 milioni 850mila euro destinati a realizzare i laboratori di cucina nella palestra e la sala convegni al piano sovrastante e ho anche inaugurato l’apertura del cantiere nel giugno 2014. Se quei lavori sono bloccati da un anno la responsabilità è del presidente della Provincia Antonio Di Marco», sottolinea il consigliere azzurro, «il quale ha ereditato finanziamenti, progetti e cantieri aperti dall’amministrazione precedente.
Se oggi l’alberghiero ancora non dispone delle 21 aule necessarie per l’attività didattica», osserva ancora Rapposelli, «la responsabilità è del Comune».
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