Forza Italia insiste: gli atti dell’ex Cofa sono segreti
PESCARA. Continua la polemica sull’affidamento della demolizione dei ruderi dell’ex mercato a un’impresa di Roma. Il Pd, attraverso il consigliere regionale Alberto Balducci, aveva difeso la bontà...
PESCARA. Continua la polemica sull’affidamento della demolizione dei ruderi dell’ex mercato a un’impresa di Roma. Il Pd, attraverso il consigliere regionale Alberto Balducci, aveva difeso la bontà dell’operazione dicendo che la procedura è in regola, che «gli atti sono a disposizione di tutti» ma aggiungendo anche che «il presidente D’Alfonso avrebbe verificato il contenuto delle dichiarazioni di Forza Italia per vedere se c’era una quota di mancanza di rispetto penalmente rilevante».
«Brrr», rispondono ironicamente i capigruppo in Comune e Regione Marcello Antonelli e Lorenzo Sospiri che dicono: «Siamo letteralmente terrorizzati dalle minacce che il presidente ci rivolge attraverso il consigliere regionale».
«Il consigliere Balducci dice che le carte sono a disposizione di chi le chiede?», si domandano retoricamente i due consiglieri di Forza Italia, «ebbene noi le abbiamo chieste formalmente, oltre due mesi fa e non le abbiamo ancora ottenute. La verità è che il presidente D’Alfonso», proseguono, «per coprire con un gigantesco spot elettorale l’inesistenza politica e amministrativa del sindaco Marco Alessandrini ha deciso l’abbattimento dell’ex Cofa, con procedura edilizia che in tanti ritengono al limite della legittimità e con oneri finanziari totalmente a carico dei contribuenti. D’Alfonso», proseguono ancora Antonelli e Sospiri, «dimentica infatti che per l’ostruzionismo folle o interessato del Pd in consiglio comunale è saltata la vendita alla Camera di Commercio con perdita secca per la Regione di 12 milioni di euro, oltre il milione necessario per l’intervento di demolizione di cui l’Ente regionale si è fatto carico sottraendo risorse importanti alla difesa del suolo. E’ di questo che deve rendere conto il presidente della Regione».
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