«Forza Italia sceglie il coprifuoco, noi no»

29 Dicembre 2017

Il Pd replica alle polemiche sui costi dei concerti di fine anno: due giorni di attrazioni, molti ci invidiano

PESCARA. «Il concerto di Vinicio Capossela organizzato dal Comune per il 31 dicembre è un grande evento musicale e culturale che porterà presenze e reddito in città, e il concerto di Ermal Meta del primo gennaio chiuderà una due-giorni di attrazioni che molte città invidiano a Pescara. Probabilmente Forza Italia preferisce il coprifuoco alle ore 22 anche nella notte di Capodanno, preferisce ristoranti chiusi e città spente, esattamente come sta facendo a Chieti, dove la giunta di Forza Italia ha fatto parlare di sé per non aver neppure previsto le luminarie». Così il consigliere comunale del Pd e presidente della commissione commercio del Comune, Piero Giampetro, risponde alla polemica sollevata da Forza Italia, nella persona del coordinatore Guido Cerolini, sulle spese eccessive per i concerti di fine anno, che non produrrebbero effetti sull’economia della città.
«Comprendiamo che siamo alle porte della campagna elettorale, ma attaccare l'amministrazione comunale perché investe sul turismo è davvero scoraggiante», prosegue Giampietro. «Il cartellone degli eventi di fine anno è un elemento di forza dell'offerta turistica pescarese, per destagionalizzare e far entrare Pescara nel circuito della città da visitare per le sue attrattive. E ci sono riscontri concreti in questi giorni, con pubblicazioni sulle maggiori testate nazionali (a costo zero per l’ente), semplicemente facendo circolare la notizia di una piazza che è fra le migliori d’Italia per gli eventi. Pescara», aggiunge, «è già un esempio di ripresa nel settore enogastronomico: siamo la terza città in Italia a guidare il trend positivo e siamo fra i primi dieci territori italiani a investire su cultura e tempo libero. Non era mai accaduto prima, ecco, forse, da cosa nasce la polemica» sollevata da Forza Italia in vista del doppio appuntamento organizzato dal Comune per l’arrivo del 2018.
È polemico con Cerolini, che all’epoca è stato assessore della giunta Mascia, anche il segretario del Pd di Pescara, Moreno Di Pietrantonio. «Cerolini non conosce le carte perché il costo delle due manifestazioni non è di duecento mila euro, come sostiene il rappresentante di Forza Italia. Per i due concerti si spenderanno 150 mila euro», dice. Per Di Pietrantonio l’ex amministratore di Fi «non riesce a distinguere i piccoli eventi, come quelli che si organizzavano ai suoi tempi, capaci di generare soltanto il sorriso degli organizzatori, dai grandi eventi come quelli in programma per Capodanno che genereranno arrivi, presenze e indotto economico positivo. Inoltre le manifestazioni non sono finanziate solo con risorse dell’ente ma anche con la tassa di soggiorno».